Oggi pomeriggio ho assistito ad una conferenza organizzata dal Dipartimento di Economia Aziendale della Facoltà di Economia dell’Università Federico II di Napoli sul tema “Creatività, innovazione, brevetti ed opportunità di sviluppo delle imprese nel contesto competitivo globale“.
La conferenza era incentrata sulla testomonianza aziendale del Dott. Mario Moretti Polegato, fondatore e presidente di Geox.
Tanti i punti toccati dal Dott. Polegato che ha inizialmente illustrato la favolosa storia della sua azienda, nata dal nulla ed oggi avviata a divenire uno dei colossi mondiali delle calzature e della moda.
Il fenomeno Geox si basa, a detta del suo fondatore, su 4 pilastri fondamentali:
Un passaggio veloce sulla necessità di introdurre nelle imprese un codice etico che consenta alle persone di vivere la propria vita in maniera completa (lavorando, avendo una famiglia e riposandosi) e poi il presidente di Geox ha focalizzato il discorso sul tema dell’innovazione che, a suo parere, è un processo composto da tre elementi: creatività, proprietà intellettuale (brevetti), collaborazione con le Università ed i centri di eccellenza.
“L’Italia - ha affermato il Dott. Polegato - è il paese della creatività, ma è estremamente carente dal punto di vista della proprietà intellettuale e della collaborazione tra imprese e Università. Manca la capacità di gestire le idee. Inventiamo la pizza ma Pizza Hut apre migliaia di negozi in tutto il mondo commercializzando l’idea pizza…”
Insomma un’idea vale più di una fabbrica e i progetti di innovazione valgono più del tanto decantato Made in Italy. “La guerra di concorrenza con la Cina la si vince solo con le idee”.
Il Presidente di Geox ha terminato il suo discorso augurando a tutti di avere un “colpo di c…o” come il suo.
La conferenza ha fornito spunti interessanti e ha stimolato il dibattito successivo.
Avrei voluto rivolgere una domanda al Dott. Polegato ma il tempo limitato non me lo ha consentito. Gliela rivolgo qui (anche se so che non la leggerà mai ;-)).
Nel corso del suo discorso il presidente di Geox ha più volte citato il “modello anglosassone“, Bill Gates e la Microsoft come suoi modelli di riferimento.
Ma ha poi parlato di etica, di radicamento sul territorio, e di responsabilità sociale dell’impresa, valori questi più vicini alla prospettiva del marketing mediterraneo.
Sentendolo parlare mi veniva in mente a tratti il caso della spagnola Camper (manco a farlo a posta produttrice di scarpe) che dei valori del mediterraneo ha fatto il suo punto di forza.
Non sarebbe meglio, Dott. Polegato, riferirsi a questi modelli, più vicini a noi ed alla nostra cultura piuttosto che ai lontani miti anglosassoni, e cercare di sfruttare il suo “colpo di c…o” per portarli alla ribalta nazionale ed internazionale?
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Tags: Eventi, Geox, Marketing e Comunicazione, Riflessioni
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