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	<title>kawakumi.com &#187; Blog</title>
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		<title>Corporate blog: 3 motivi per crederci ancora</title>
		<link>http://www.kawakumi.com/2010/02/24/corporate-blog-3-motivi-per-crederci-ancora/</link>
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		<pubDate>Wed, 24 Feb 2010 16:39:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Blog]]></category>

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		<description><![CDATA[La presunta morte dei corporate blog salta fuori periodicamente da qualche anno. La miriade di blog aziendali che nascono e muoiono nel giro di qualche settimana sembrerebbero dare ragione ai sostenitori del fronte &#8220;NO ai Corporate Blog!&#8221;.
C&#8217;è però chi, come me, ci crede ancora. Un piccolo sostegno al fronte del &#8220;SI ai Corporate Blog!&#8221; è [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>La presunta <a title="Anche Samsung chiude. Morte dei Corporate Blog?" href="http://www.kawakumi.com/2009/03/26/anche-samsung-chiude-morte-dei-corporate-blog/" target="_blank">morte dei corporate blog</a> salta fuori periodicamente da qualche anno. La miriade di blog aziendali che <strong>nascono e muoiono</strong> nel giro di qualche settimana sembrerebbero dare ragione ai sostenitori del fronte <strong>&#8220;NO ai Corporate Blog!&#8221;</strong>.</p>
<p>C&#8217;è però chi, come me, ci crede ancora. Un piccolo sostegno al fronte del <strong>&#8220;SI ai Corporate Blog!&#8221;</strong> è venuto in questi giorni da un articolo di <strong>James Martin</strong> pubblicato su <strong><a title="Three Reasons to Keep Your Small Business Blog" href="http://www.smallbusinesscomputing.com/news/article.php/3864446/Three-Reasons-to-Keep-Your-Small-Business-Blog.htm" target="_blank">Small Business Computing</a><span style="font-weight: normal;">.</span></strong></p>
<p style="text-align: center;"><strong><span style="font-weight: normal;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1490" title="blog_corporate" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2010/02/blog_corporate.gif" alt="" width="500" height="224" /></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;">Secondo Martin questo è il </span>momento giusto per continuare a credere<span style="font-weight: normal;"> nei blog aziendali, per 3 motivi:</span></strong></p>
<ul>
<li><strong>I motori di ricerca amano i blog</strong></li>
</ul>
<p>I blog sono letteralmente<strong> costruiti per attrarre crawler e spider dei motori di ricerca</strong>. Se la frequenza di aggiornamento è elevata e costante, i motori sono ancora più &#8220;stimolati&#8221; e le pagine dei blog schizzano letteralmente in alto nelle SERP.</p>
<p>Le <strong>piattaforme blog</strong> (Wordpress su tutte) sono, inoltre, notoriamente <em>Search Engine Friendly</em>, facili da usare, ed offrono anche una serie di ottimi plugin (vedi All in One SEO Pack sempre per WP) per migliorare il <strong>posizionamento organico</strong> dei post.</p>
<ul>
<li><strong>I Social Network non sono la via migliore per &#8220;convertire&#8221; il traffico in clienti</strong></li>
</ul>
<p>I Social Network servono, sia ben chiaro, ma non sono secondo Martin, la <strong>via migliore</strong> per arrivare al tanto sospirato ROI.</p>
<p>Sui social, infatti, i consumatori cercano informazioni in maniera più generica. Se, invece, trovano un vostro post cercando <strong>informazioni specifiche</strong> relative al vostro business su Google, è più probabile che si convertano in &#8220;clienti&#8221;.</p>
<ul>
<li><strong>La Blogosfera si sta contraendo</strong></li>
</ul>
<p>Questa non è una buona notizia&#8230; <strong>è ottima!</strong> Se diminuisce la concorrenza è più facile emergere. D&#8217;altronde, conclude Martin, se il vostro corporate blog porta visite al vostro sito aziendale e lì predisponete strumenti per la &#8220;conversione&#8221;, questo è già un <strong>ottimo motivo</strong> per continuare a scrivere.</p>
<p>Come non concordare con queste affermazioni? E come non farlo proprio oggi che ho trovato un’azienda che mi ha dato la possibilità di “gestire” un <strong><a title="InovaBlog" href="http://blog.inovaos.it/" target="_blank">progetto serio di corporate blogging</a><span style="font-weight: normal;">?</span></strong></p>
<p>Prima di prendere la decisione di avviare <strong><a title="InovaBlog" href="http://blog.inovaos.it/" target="_blank">InovaBlog</a><span style="font-weight: normal;"> abbiamo riflettuto a lungo in azienda sull&#8217;opportunità di avere un corporate blog. <strong><span style="font-weight: normal;">La paura di <em>abbandonarsi al dialogo con i clienti</em> (per usare una bellissima frase di <a title="Caso John Ashfield: la brand reputation al tempo della rete" href="http://www.vincos.it/2010/02/22/caso-john-ashfield-la-brand-reputation-al-tempo-della-rete/" target="_blank">Vincos</a>) era forte. </span></strong></span></strong></p>
<p><strong><span style="font-weight: normal;"><strong><span style="font-weight: normal;">Alla fine ha prevalso la convinzione che (come scrive sempre Vincos) <em>la costruzione/distruzione della brand reputation passa necessariamente dalla rete</em>. </span></strong></span></strong></p>
<p>Conoscete mezzo migliore del corporate blog per <strong>&#8220;parlare&#8221; alla rete</strong>?</p>
<p>Io no.
<p>___________________________________________________________________________________________<br />
Copyright © <a title="kawakumi.com" href="http://www.kawakumi.com" target="_blank">kawakumi.com</a>.<br />
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		<title>Blogosfera italiana: ecosistema variegato ma molto connesso</title>
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		<pubDate>Mon, 01 Feb 2010 15:09:23 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Ricerche e Dati]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media Marketing]]></category>
		<category><![CDATA[Social Network]]></category>
		<category><![CDATA[Blogosfera]]></category>
		<category><![CDATA[Social Media]]></category>

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		<description><![CDATA[Negli ultimi giorni sono state pubblicate varie indagini molto interessanti relative al mondo dei social media italiani, segno dell&#8217;attualità dell&#8217;argomento e del sempre più frequente interesse di utenti e operatori nei confronti di blog, social network e simili.
La società di ricerche Human Highway, in collaborazione con Liquida, ha presentato i risultati di due survey: una [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1418" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="blogosfera" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2010/02/blogosfera-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Negli ultimi giorni sono state pubblicate <strong>varie indagini</strong> molto interessanti relative al mondo dei <strong>social media italiani</strong>, segno dell&#8217;attualità dell&#8217;argomento e del sempre più frequente interesse di utenti e operatori nei confronti di blog, social network e simili.</p>
<p>La società di ricerche <strong>Human Highway</strong>, in collaborazione con <a href="http://www.liquida.it">Liquida</a>, ha presentato i risultati di due survey: una sull’informazione online e le <strong>abitudini di lettura degli italiani</strong> (<a href="http://blog.liquida.it/wp-content/themes/freshnews/images/Analisi-Informazione-online.pdf" target="_blank">versione completa in .pdf</a>); l&#8217;altra sui social media italiani e sugli <strong>argomenti e brand più discussi del 2009</strong> (<a href="http://magazine.liquida.it/wp-content/themes/magazine-nv/images/analisi-social-media.pdf" target="_blank">versione completa in .pdf</a>).</p>
<p>La prima indagine evidenzia come, pur <strong>diminuendo di numero</strong> rispetto a precedenti rilevazioni e studi (vedi <a title="Blog e social network in italia" href="http://www.slideshare.net/lrossi/blog-e-social-network-in-italia" target="_blank">LaRiCA 2008</a>), i blog <strong>raggiungono più navigatori</strong> (2,3 milioni di individui, dichiarano di essere lettori abituali di blog di informazione e attualità ) e <strong>acquistano più autorevolezza</strong> (circa 700mila persone legge esclusivamente blog perchè li considera attendibili).</p>
<p>La seconda evidenzia che le <strong>categorie più trattate dai blog nel 2009</strong> sono state l’<strong>attualità</strong> e lo <strong>sport</strong> (rispettivamente citate dal 17% e dal 21% dei post), l’<strong>intrattenimento</strong> (16%) e la<strong> tecnologia</strong> (15%), seguiti da Cucina, Musica, Società e Cultura.</p>
<p>La blogosfera italiana emerge, quindi, come un <strong>panorama molto variegato</strong> (in termini di argomenti trattati) che sempre di più si affianca (in alcuni casi si sostituisce) ai mezzi d&#8217;informazione tradizionali.</p>
<p>Quello che è ancora più interessante (soprattutto per le aziende che decidano di &#8220;approcciare&#8221; la blogosfera per promuoversi) è che a questo panorama variegato corrisponde una interconnessione molto stretta tra i vari blog che <strong>Vincos</strong> ha reso graficamente molto diretta e intuitiva attraverso la sua <a title="Una social network analysis della blogosfera italiana" href="http://www.vincos.it/2010/01/28/una-social-network-analysis-della-blogosfera-italiana/" target="_blank">Social Network Analysis della Blogosfera Italiana</a>.</p>
<p><script src="http://widgets.clearspring.com/o/49ba8181fdb85afc/4b66eb6db7675405/49ba8181fdb85afc/ec047c46/-cpid/57e6df37bb847aa/widget.js" type="text/javascript"></script> Sicuramente l&#8217;analisi è un tantino <strong>&#8220;viziata&#8221;</strong> dalla presenza di link autoreferenziali di network di nanopublisher, dall&#8217;onnipresente autoreferenzialità della blogosfera italiana, etc. (come qualcuno afferma nei commenti al post di Vincenzo), ma è comunque un&#8217;<strong>ottima base per un&#8217;eventuale linea di ricerca</strong> che, se finanziata adeguatamente, potrebbe essere portata a livelli accademici.  Ma in Italia i social media servono (ancora) solo come fonte per notizie di gossip o <a title="Si definisce «single» su Facebook, il marito la uccide con una mannaia" href="http://www.corriere.it/cronache/08_ottobre_18/inghilterra_uccide_moglie_facebook_single_3d75d1f4-9d0f-11dd-951d-00144f02aabc.shtml" target="_blank">fantanotizie di cronaca nera</a>&#8230; <strong><strong></strong></strong></p>
<p><strong><strong>&#8212;&#8212;</strong> </strong><strong>UPDATE 04/02 &#8212;&#8212;</strong> <strong></strong></p>
<p><strong>Vincos</strong> ha approfondito la sua analisi <a title="La blogosfera italiana: i cluster | Vincos" href="http://www.vincos.it/2010/02/03/la-blogosfera-italiana-i-cluster/" target="_blank">clusterizzando la blogosfera italiana</a>&#8230; very interesting!!!  <script src="http://widgets.clearspring.com/o/49ba8181fdb85afc/4b698560d48129a4/49ba8181fdb85afc/3bc1b761/-cpid/91b26099f359904c/widget.js" type="text/javascript"></script>
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		<item>
		<title>MyFeudo: nasce il vino &#8220;open source&#8221;</title>
		<link>http://www.kawakumi.com/2010/01/29/myfeudo-nasce-il-vino-open-source/</link>
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		<pubDate>Fri, 29 Jan 2010 11:49:50 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Comunicati Stampa]]></category>
		<category><![CDATA[Open Source]]></category>

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		<description><![CDATA[Da qualche giorno è online MyFeudo: il blog dedicato al primo progetto di vino open source, un&#8217; idea di Casa Vinicola Zonin.
MyFeudo è un percorso di condivisione e confronto tra l &#8216;azienda e 12 referenti del mondo del vino, in rete (wine blogger) e sul territorio (ristoratori, enotecari e giornalisti).


Partendo dagli stessi uvaggi con cui [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Da qualche giorno è online <strong>MyFeudo</strong>: il blog dedicato al primo progetto di vino open source, un&#8217; idea di <strong>Casa Vinicola Zonin</strong>.</p>
<p><strong>MyFeudo</strong> è un percorso di condivisione e confronto tra l &#8216;azienda e <strong>12 referenti</strong> del mondo del vino, in rete (wine blogger) e sul territorio (ristoratori, enotecari e giornalisti).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1411" title="myfeudo" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2010/01/myfeudo.jpg" alt="" width="500" height="119" /></p>
<p><span id="more-1409"></span></p>
<p>Partendo dagli stessi uvaggi con cui il direttore tecnico di Casa Zonin, <strong>Franco Giacosa</strong>, sta elaborando il nuovo vino della tenuta <strong>Feudo Principi di Butera</strong> da presentare al <strong>Vinitaly 2010</strong>, sono invitati ad assemblare il loro blend   personale, dando vita a un vero e proprio <strong>esperimento partecipativo</strong>.</p>
<p>Ciascuno di loro proporrà le percentuali di vino per il proprio blend, che verrà imbottigliato al <a title="Feudo Principi di Butera" href="http://www.feudobutera.it/" target="_blank">Feudo Principi di  Butera</a>, la tenuta siciliana della famiglia Zonin. Tutti i blend dei partecipanti di <strong>MyFeudo</strong> verranno poi degustati alla cieca e discussi insieme all&#8217;azienda al<strong> Vinitaly 2010</strong>.</p>
<p>Ma il coinvolgimento del pubblico non finisce qui: a battezzare il nuovo vino di Franco Giacosa saranno i lettori del <a title="MyFeudo" href="http://www.myfeudo.it/" target="_blank">blog MyFeudo</a>, che avranno la possibilità di <strong>scegliere il nome del nuovo vino attraverso un sondaggio aperto</strong> e articolato in tre opzioni. Le proposte saranno rese pubbliche all’inizio di febbraio.</p>
<p>Molto spesso l’<strong>interazione tra produttore e consumatore</strong> avviene dopo la creazione di un vino, e si chiede agli appassionati un giudizio ed eventuali commenti. Con il progetto Myfeudo <strong>si cerca di portare questa interazione in cantina</strong>, si cerca di far calzare agli appassionati le scarpe dell’enologo con tutti i dubbi che questi ha nel momento più critico del suo lavoro, nell’assemblare il vino proveniente da diverse vigne dopo un anno di lavoro.</p>
<p>Dopo questo esperimento MyFeudo si ripenserà e cercherà di essere sempre più un laboratorio, uno <strong>spazio di confronto</strong> per il Feudo e i suoi vini.</p>
<p>Insomma, un vero e proprio <strong>progetto vinicolo &#8220;open source&#8221;</strong>.
<p>___________________________________________________________________________________________<br />
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	</item>
		<item>
		<title>WhatYouLove il blog di Best Western Italia</title>
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		<pubDate>Fri, 06 Nov 2009 09:54:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Corporate Blog]]></category>
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		<description><![CDATA[Torno dopo mesi finalmente a parlare di progetti Blog.
Ma stavolta non si tratta del lancio o della morte di un progetto, bensì del rilancio del blog WhatYouLove di Best Western Italia.
Whatyoulove.it è nato nel 2007 come primo progetto interattivo di Best Western italia, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la fidelizzazione dei propri clienti offrendo spazi di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1283" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="What You Love Best Western" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2009/11/whatyoulove_bestwestern-150x150.jpg" alt="whatyoulove_bestwestern" width="150" height="150" />Torno dopo mesi finalmente a parlare di progetti <a title="Blog | kawakumi.com" href="http://www.kawakumi.com/category/mktgdigitale/blog/" target="_blank">Blog</a>.</p>
<p>Ma stavolta non si tratta del <a title="Viaggiareterraemare, it’s storytelling marketing! " href="http://www.kawakumi.com/2009/09/25/viaggiareterraemare-its-storytelling-marketing/" target="_blank">lancio</a> o della <a title="Anche Samsung chiude. Morte dei corporate blog?" href="http://www.kawakumi.com/2009/03/26/anche-samsung-chiude-morte-dei-corporate-blog/" target="_blank">morte</a> di un progetto, bensì del rilancio del blog <strong>WhatYouLove </strong>di <strong>Best Western Italia</strong>.</p>
<p><a title="What You Love" href="http://www.whatyoulove.it/" target="_blank">Whatyoulove.it</a> è nato nel <strong>2007</strong> come primo progetto interattivo di <strong>Best Western italia</strong>, con l&#8217;obiettivo di rafforzare la fidelizzazione dei propri clienti offrendo spazi di espressione e dialogo su temi legati alle<strong> passioni</strong>.</p>
<p><span id="more-1280"></span></p>
<p>Ora è stato rinnovato e in contemporanea con l&#8217;uscita della nuova versione del blog, per attrarre l&#8217;attenzione del pubblico del web, si è lanciato il concorso <strong>&#8220;Six Rooms&#8221;</strong> creando un <a title="Six Rooms" href="http://six-rooms.com/" target="_blank">minisito dedicato</a> (che sarà online fino al 12 novembre 2009).</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-1282" title="sixrooms_best_western" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2009/11/sixrooms_best_western.jpg" alt="sixrooms_best_western" width="600" height="449" /></p>
<p>Dopo essersi registrato l’utente dovrà scegliere tra <strong>sei stanze di albergo</strong> buie corrispondenti a <strong>sei differenti passioni</strong>. Ogni stanza cela un numero variabile di indizi che, opportunamente svelati, renderanno possibile individuare un personaggio famoso (realmente esistito o di fantasia).</p>
<p>Il giocatore dovrà indovinare il personaggio entro 20 secondi per poter concorrere alla vincita del premio assegnato con meccanica <strong><em>instant win</em></strong>. I premi messi in palio sono <strong>sei soggiorni</strong> della durata di due notti (fine settimana) per 2 persone in <strong>sei diverse città europee</strong>. Ogni settimana sarà messo in palio un soggiorno in una diversa città.</p>
<p>A supporto dell&#8217;iniziativa è stata avviata un&#8217;<strong>attività di internet PR</strong> che punta a coinvolgere gli utenti tramite l&#8217;utilizzo di <strong>social network</strong> selezionati (ad esempio la creazione di una <a title="Facebook | WhatYouLove" href="http://www.facebook.com/pages/Whatyoulove/189191703759" target="_blank">FanPage su Facebook</a>) e degli strumenti di diffusione e viralizzazione delle notizie nel web 2.0.</p>
<p>So&#8230; <strong>What You Love</strong>?
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		<title>Viaggiareterraemare, it&#8217;s storytelling marketing!</title>
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		<pubDate>Fri, 25 Sep 2009 11:04:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Storytelling Marketing]]></category>

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		<description><![CDATA[&#8220;Storytelling è una metodologia e disciplina che usando i principi della retorica e della narratologia crea racconti influenzanti in cui vari pubblici possono riconoscersi.
Lo storytelling è oggi massicciamente usato dal mondo dell&#8217;impresa, dal mondo politico, e da quello economico storytelling management per promuovere e posizionare meglio valori, idee, iniziative, prodotti, consumi.&#8221;
Ed è proprio un (a [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-1116" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="storytelling-marketing" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2009/09/storytelling-marketing-150x150.jpg" alt="storytelling-marketing" width="150" height="150" />&#8220;<a title="Storytelling - Wikipedia" href="http://it.wikipedia.org/wiki/Storytelling_(narrativa)" target="_blank">Storytelling</a> è una metodologia e disciplina che usando i principi della retorica e della narratologia crea racconti influenzanti in cui vari pubblici possono riconoscersi.</p>
<p>Lo storytelling è oggi massicciamente usato dal mondo dell&#8217;impresa, dal mondo politico, e da quello economico <strong>storytelling management</strong> per promuovere e posizionare meglio valori, idee, iniziative, prodotti, consumi.&#8221;</p>
<p>Ed è proprio un (a mio avviso) ottimo esempio di <a title="Storytelling Marketing" href="http://www.e-xtrategy.net/2009/06/11/storytelling-marketing-la-fabbrica-delle-storie/" target="_blank">storytelling marketing</a> quello messo in piedi da<a title="e-xtrategy" href="http://www.e-xtrategy.net/" target="_blank"> e-xtrategy</a> per il <a title="Amatori Viaggi" href="http://www.amatori.com/" target="_blank">Gruppo Amatori</a>.</p>
<p><span id="more-1115"></span></p>
<p><a title="vai al blog viaggiare terra e mare" href="http://www.viaggiareterraemare.it/" target="_blank">Viaggiare Terra e Mare</a> è un progetto che parla di <strong>storie</strong>, di <strong>viaggio</strong>, di <strong>territorio</strong> ed ha l’ambizioso obiettivo di raccontare i territori di Marche e Croazia, pane quotidiano del tour operator.</p>
<p>Fulcro del progetto è un <strong>blog</strong> che racconta il viaggio di <strong>4 persone</strong> con la passione del viaggio, selezionate proprio per questo progetto; 4 persone con le loro storie, il loro passato e la loro reputazione, tutto esclusivamente online.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="aligncenter size-full wp-image-1118" title="viaggiareterraemare" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2009/09/viaggiareterraemare.jpg" alt="viaggiareterraemare" width="559" height="324" /></p>
<p>Lo scopo del blog è <strong>proporre questioni</strong> che riguardano il territorio, <strong>chiedere agli utenti opinioni</strong> riguardo i loro viaggi su queste terre, dar vita ad una <strong>conversazione attiva</strong> con le persone che vivono quotidianamente queste esperienze.</p>
<p>Obiettivo finale del progetto è creare una <strong>community</strong> di persone che partecipa attivamente alla generazione di contenuti e al confronto costruttivo su web, sempre intorno al tema del viaggio e della scoperta del territorio.</p>
<p>Come dire&#8230; partiamo dal classico <em>&#8220;C&#8217;era una volta&#8230;&#8221;</em> per <strong>creare insieme</strong> un bel <em>&#8220;Vissero tutti felici e contenti&#8221;</em>!</p>
<p>(thx to <a title="4 EveR YounG Blog" href="http://www.4everyoung.it/" target="_blank">Adriano Gasparri</a> per la segnalazione)
<p>___________________________________________________________________________________________<br />
Copyright © <a title="kawakumi.com" href="http://www.kawakumi.com" target="_blank">kawakumi.com</a>.<br />
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		<title>Anche Samsung chiude. Morte dei corporate blog?</title>
		<link>http://www.kawakumi.com/2009/03/26/anche-samsung-chiude-morte-dei-corporate-blog/</link>
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		<pubDate>Thu, 26 Mar 2009 14:33:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>

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		<description><![CDATA[Mi è capitato spesso di assistere a conferenze, convegni, seminari e lezioni sul tema dei corporate blog. Alla fine, nella classica parte dedicata alle case history, nel 90% dei casi c&#8217;erano sempre i soliti blog.
Desmoblog di Ducati, Duck Side di Mandarina Duck e Samsung Italia News di Samsung.
Bene&#8230; dei 3 è rimasto in vita solo [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-274" style="margin-left: 5px; margin-right: 5px;" title="Corporate Blog" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2008/07/corporate_blog-150x130.jpg" alt="Corporate Blog" width="150" height="130" />Mi è capitato spesso di assistere a conferenze, convegni, seminari e lezioni sul tema dei <strong>corporate blog</strong>. Alla fine, nella classica parte dedicata alle <strong>case history</strong>, nel 90% dei casi c&#8217;erano sempre i <strong>soliti blog</strong>.</p>
<p><strong>Desmoblog </strong>di Ducati, <strong>Duck Side</strong> di Mandarina Duck e <strong>Samsung Italia News</strong> di Samsung.</p>
<p>Bene&#8230; dei 3 è rimasto in vita solo il primo.</p>
<p><span id="more-859"></span></p>
<p><a title="4EverYoung" href="http://www.4everyoung.it/" target="_blank">Adriano</a> mi segnala che proprio oggi <a title="Andreutti" href="http://www.andreutti.it/generale/non-importa-dove-avviene-la-conversazione-limportante-e-che-ci-sia.html" target="_blank">Andrea Andreutti</a> ha annunciato la fine del progetto <strong>Samsung Italia News.</strong></p>
<p>Era <a title="Mandarina Duck “sospende” il suo corporate blog The Duck Side" href="http://blogs4biz.libero.it/2009/mandarina-duck-the-duck-side-chiuso/" target="_blank">già successo</a> poco tempo fa per <strong>Duck Side di Mandarina Duck</strong>. E&#8217; la <strong>morte </strong>dei corporate blog?</p>
<p>Io credo che il <strong>problema</strong> non sia il corporate blog in sè. A mio parere questo <strong>strumento</strong> in Italia non ha ancora espresso a pieno le proprie <strong>potenzialità</strong>.</p>
<p>Dirò di più. Una delle cause del <strong>fallimento</strong> di questi progetti è da ricercare proprio nel fatto che non sono riusciti a <strong>sviluppare</strong> la tanto decantata &#8220;<strong>conversazione</strong>&#8221; (sia Duck Side che Samsung Italia News registravano un <strong>numero davvero basso di commenti</strong>).</p>
<p>A questo si aggiunga che <strong>la conversazione si è in generale spostata</strong> verso i social network soprattutto se si considera il caso degli <strong>early adopters</strong> del web 2.0.</p>
<p>La flotta immensa di <strong>persone</strong> arrivate al web 2.0 attraverso il boom di Facebook, <strong>i blog non li ha mai letti</strong> e non ha intenzione di iniziare a farlo. Commenta, condivide, cerca e scrive in <strong>altri &#8220;luoghi&#8221;</strong>.</p>
<p>Da qui ad affermare però che i corporate blog sono morti e non servono la strada è lunga.</p>
<p>A mio parere il <strong>corporate blog</strong> resta il <strong>pilastro fondamental</strong>e di una strategia di comunicazione online che sia degna di questo nome. Giusto, anzi sacrosanto, <strong>presidiare i social network</strong> per ascoltare la &#8220;voce delle masse&#8221; con l&#8217;obiettivo di<strong> avviare una conversazione</strong>.</p>
<p>Il luogo deputato allo <strong>sviluppo</strong> di quest&#8217;ultima dovrebbe (IMHO) comunque essere il <strong>corporate blog</strong>.</p>
<p>Quindi&#8230; lasciamo la papera di Mandarina alle sue &#8220;<a title="Migrazioni" href="http://blog.mandarinaduck.com/migrazioni/" target="_blank">migrazioni</a>&#8220;, diciamo &#8220;<a title="Arrivederci" href="http://www.samsung-italia.net/arrivederci/">arrivederci</a>&#8221; a Samsung, ma <strong>rimbocchiamoci le maniche</strong> e continuiamo a lavorare sodo per aiutare le aziende italiane che hanno voglia di confrontarsi con le dinamiche della comunicazione online.
<p>___________________________________________________________________________________________<br />
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		<title>Corporate Blog, fallimento o opportunità?</title>
		<link>http://www.kawakumi.com/2008/07/02/corporate-blog-fallimento-o-opportunita/</link>
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		<pubDate>Wed, 02 Jul 2008 10:56:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>kawakumi</dc:creator>
				<category><![CDATA[02_Digital]]></category>
		<category><![CDATA[Blog]]></category>
		<category><![CDATA[Riflessioni]]></category>
		<category><![CDATA[Web 2.0]]></category>
		<category><![CDATA[Marketing Digitale]]></category>

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		<description><![CDATA[Sempre più aziende, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per il Web 2.0 e per cercare di ingaggiare i propri consumatori, decidono di avviare una attività di corporate blogging.
In Italia il fenomeno non è ancora esploso (anche se i corporate blog italiani sono sempre di più), mentre negli USA i numeri permettono già una riflessione abbastanza approfondita sui risultati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-274" style="float: left;" title="Corporate Blog" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2008/07/corporate_blog.jpg" alt="" width="165" height="130" />Sempre più aziende, sull&#8217;onda dell&#8217;entusiasmo per il Web 2.0 e per cercare di <em>ingaggiare</em> i propri consumatori, decidono di avviare una attività di <strong>corporate blogging</strong>.</p>
<p>In Italia il fenomeno non è ancora esploso (anche se i corporate blog italiani sono sempre di più), mentre negli USA i numeri permettono già una riflessione abbastanza approfondita sui <strong>risultati</strong> <strong>del blogging aziendale</strong>.</p>
<p>Un recente studio di <a title="How To Derive Value From B2B Blogging by Laura Ramos - Forrester Research" href="http://www.forrester.com/Research/Document/Excerpt/0,7211,44368,00.html" target="_blank">Forrester Research</a> ha passato in rassegna <strong>90 blog</strong> gestiti da società <strong>high-tech<em> </em></strong>inserite tra le <strong><em>Fortune 500</em></strong> (ad es. Autodesk, Adobe, Avaya, BMC Software, Cisco Systems, Fair Isaac, HP, IBM, Microsoft, Novell, Oracle, RSA Security, Socialtext, StackSafe, TIBCO Software, Unica).<span id="more-273"></span>Lo studio riporta i risultati di 189 interviste a B2B marketing professionals.</p>
<p>Quello che viene fuori è un <strong>fallimento</strong> abbastanza generalizzato del fenomeno corporate blogging: secondo i manager la maggior parte dei corporate blog sono &#8220;opachi, squallidi, e non stimolano la discussione&#8221;.</p>
<p>Il <strong>70%</strong> dei corporate blog si <strong>fossilizza</strong> su argomenti tecnici e sul proprio ambito di lavoro, il<strong> 74%</strong> <strong>raramente riceve commenti</strong>, e il <strong>56%</strong> semplicemente <strong>ripubblica</strong> comunicati stampa o news di altri siti/blog.</p>
<p>La maggior parte dei <em>corporate blogger</em> pubblica contenuti senza continuità, non dedica molto tempo alla scrittura dei post, e raramente inserisce in questi ultimi un po&#8217; di <strong>personalità</strong>.</p>
<p>Forrester <strong>non</strong> raccomanda comunque alle imprese di <strong>rinunciare a bloggare</strong>.</p>
<p>Suggerisce però di <strong>rendere vivo</strong> il proprio corporate blog, e per fare questo le imprese devono <strong>offrire qualcosa di più</strong> ai visitatori: farli entrare nelle decisioni aziendali, fargli capire come queste sono state prese, fargli vedere prodotti in anteprima, offrirgli anche qualcosa di divertente.</p>
<p>E aggiunge anche due casi di <strong>buon corporate blogging</strong>, da prendere ad esempio: il blog del CEO di Sun <a title="Jonathan's blog" href="http://blogs.sun.com/jonathan/">Jonathan Schwartz</a> e il blog di Tibco <a title="Greg the Architect" href="http://www.gregthearchitect.com/" target="_blank">Greg the Architect</a>.</p>
<p style="text-align: center;"><img class="alignnone size-medium wp-image-275 aligncenter" title="Greg The Architect" src="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2008/07/greg_the_architect-300x255.jpg" alt="" width="300" height="255" /></p>
<p>In definitiva i corporate blog possono facilmente rivelarsi un fallimento, ma se ben progettati e curati  possono costituire <strong>un&#8217;ottima opportunità</strong> per le aziende.</p>
<p>Le <strong>chiavi del successo</strong>, a mio parere sono due:scavare all&#8217;interno dell&#8217;azienda per <strong>recuperare contenuti</strong> interessanti, stimolanti e divertenti; tenere ben fisso nella testa che <strong>scrivere un blog è cosa ben diversa</strong> dallo scrivere un comunicato stampa, un paper o un testo per un sito aziendale.</p>
<p>Si cercano casi di successo (soprattutto italiani). Se ne conoscete qualcuno, fate un fischio (o lasciate un commento <img src='http://www.kawakumi.com/wp-includes/images/smilies/icon_wink.gif' alt=';-)' class='wp-smiley' /> )</p>
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			<media:title type="html">Corporate Blog</media:title>
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		<media:content url="http://www.kawakumi.com/wp-content/uploads/2008/07/greg_the_architect.jpg" medium="image">
			<media:title type="html">Greg The Architect</media:title>
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