Ogni secondo che dedichi (o non dedichi) ai figli è fondamentale

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3 Risposte

  1. Paola Villano ha detto:

    Anche io mi sono sempre chiesta tra qualità e quantità di tempo dedicato ai bimbi, quale cosa fosse la migliore…. e tanto – io trovo – dipende da me! Da come e dove sto. Dentro, intendo.
    Ma non solo.
    Ultimamente ho ripreso a studiare, e i miei pomeriggi li trascorro generalmente come un equilibrista sul filo, con raffiche di vento contrario: un occhio sul libro, e un altro occhio al pupo piccolo che “unanefaecentonepensa”; un piede che controlla i fornelli; metà della mia materia grigia impegnata a rispondere alle millemila domande del pupo piccolo, e l’altra metà, già seriamente sovraffaticata, intenta a ripescare dalla memoria scampoli di grammatica latina utili ad aiutare il “pupo” grande nella sua versione quotidiana!
    Ecco!
    Tutta questa indefessa attività cerebrale, notoriamente definita come multitasking, è propria del genere femminile e – senza fare femminismo da 4 soldi – di chi si barcamena in quella manciata di ore pomeridiane che vanno tra il “già a casa” e il “non ancora a letto”, e che poco ha a che vedere – io credo – con ciò che daddyness chiama a ragione “qualità” del tempo!
    Eppure… eppure … io trovo che questo mio tempo, sebbene di scarsa qualità, rappresenti TUTTO il mio tempo, o meglio quel tempo che poi mi porto dentro, che mi resta come memoria felice. Quello che mi fa piacere poi scavare nel tempo…tirare fuori e ricordare…
    E’ quel tempo, che mi fa assaporare tutto il resto del mio tempo…è quello che mi fa godere della mia casa, della mia famiglia, dei miei pomeriggi incasinati- E’ quello che porto con me, dentro di me…è quello che poi mi fa assaporare, con gioia tutta nuova, il tempo di qualità!
    Grazie per i tuoi pensieri sparsi di papà 2.0.
    Paola

  2. kawadaddy ha detto:

    Grazie a te per queste riflessioni. Conoscendoti credo che nel TUTTO di cui parli ci sia quantità e anche tanta qualità. Oltre che multitasking spesso le donne sono anche molto severe con se stesse. 😉

  1. 21 marzo 2014

    […] Ogni secondo che dedichi (o non dedichi) ai figli è fondamentale […]

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