Il futuro dell’advertising non è l’advertising. Anche in Italia.

Davide Basile

A multifaceted, perceptive and team-oriented Communication and Marketing Consultant specialized in Digital Marketing. I am currently CRM & Digital Marketing Specialist at Original Marines.

You may also like...

7 Responses

  1. Davide scrive:

    applausi… concordo appieno!

  2. Daniele scrive:

    Ciao Davide, condivido quello che scrivi (come sempre del resto ;) ) e mi chiedo: dopo questa unificazione, arriverà forse quella tra azienda e agenzia?

  3. Davide Basile scrive:

    Non credo Daniele. Credo che ci saranno aziende che internalizzeranno alcune cose, ma la funzione dell’agenzia resterà comunque fondamentale. Non si internalizza mica il commercialista ad esempio… :-P

  4. Andrea scrive:

    Ogilvy è quello che fa da un po’ almeno fuori l’Italia quindi non una grandissima novità per loro. Sono grandi strutture diversificate dove poi bisogna capire l’approccio specific nel Paese di riferimento.
    Il problema delle agenzie che vogliono adottare un modello come questo rimane nel modello di business. Più l’agenzia è basata su un modello prestabilito (PR, marketing, social adv) più è complicato perché deve vendere dei servizi che hanno in casa. Più è flessibile e si avvicina ad una struttura di Consulting (vedi Altimeter ad esempio) più questo passo è plausibile. Il problema rimane sulla parte implementazione ed operativa, che comunque mette in gioco la presenza di agenzie specializzate.

  5. Davide Basile scrive:

    Si Andrea, il problema come dici tu è strutturale e operativo. Una strada percorribile in tal senso, a mio parere, è quella dell’unione delle forze sotto il cappello di una capogruppo (holding). Più agenzie specializzate si mettono insieme formando un gruppo che fa da interlocutore unico integrato per i clienti. Strada questa che in Italia è stata intrapresa, ad esempio, dal gruppo Triboo Spa. ;-)

Rispondi