Google vuole Groupon per diventare più “local”


La notizia circola da domenica sera: Google avrebbe comprato Groupon per 2,5 miliardi di $ (c’è chi parla addirittura di 5-6). Il sito del New York Times specifica che si tratterebbe della più grande acquisizione mai effettuata dalla società americana.

La domanda che accompagna la notizia è: perchè?

Per chi non lo conoscesse, Groupon è un servizio email-based che offre sconti ai propri utenti, segnalando le offerte disponibili nella loro area geografica.

Sarebbe proprio l’enorme quantità di dati “locali” che Groupon possiede ad aver spinto BigG verso questa spesa “folle” ma non troppo.

Da tempo, infatti, Google ha capito che il search advertising tradizionale non funziona per le piccole imprese locali, che sono proprio quelle di cui Google ha bisogno per crescere.

L’acquisizione di Groupon vorrebbe dire per Google mettere le mani sull’adv “localizzato”, connettere mondo online e offline e disporre di una enorme quantità di dati relativi a prezzi e abitudini di spesa dei consumatori (oltre ad un enorme database di indirizzi e-mail di questi ultimi).

Aggiungeteci che entro il 2015 è previsto un un crollo di 22 punti (dai 3,1 miliardi di quest’anno a 2,8 miliardi $) della spesa in keyword advertising “localizzato”, ed un contemporaneo raddoppio della spesa  in e-mail marketing ed avrete una risposta alla domanda di partenza.

Google vuole Groupon per diventare più “local” (e vendere più adv).

Ma adesso la domanda è un’altra: a Groupon serve davvero Google per proseguire la sua inarrestabile crescita?

UPDATE 07/12/2010 ore 12.55

Groupon rifiuta (per adesso) l’offerta di Google

  • RSS
  • Facebook
  • Google+
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Flickr
  • YouTube