shopkick: in arrivo la convergenza definitiva tra mobile e offline


Se Reid Hoffman, l’imprenditore della Silicon Valley che ha “messo soldi” in startup come Facebook o in aziende di online gaming come Zynga, ha deciso di investire più di 15 Milioni di dollari su un’applicazione mobile non ancora lanciata sul mercato (che ne aveva già accumulati altri 5), quest’ultima merita almeno un approfondimento.

Sto parlando di shopkick un’applicazione che promette di far convergere in maniera definitiva mobile e retail, mondo online e mondo reale.

Che tu ami o odi lo shopping, shopkick promette di fare al tuo caso: semplicemente entrando in un negozio “convenzionato”, infatti, potrai accumulare i kickbucks, una sorta di punti che danno accesso a sconti, offerte speciali, gadget, downloads musicali, gift card, etc.

Ecco un video di presentazione del funzionamento di shopkick:

Pur basandosi sulle API di Foursquare, shopkick risolve uno dei più annosi problemi del Location Based Service del momento: i falsi check-in.

La tecnologia “shopkick Signal” (installata all’interno dei punti vendita) non richiede, infatti, agli utenti di effettuare alcun check-in: dialogando automaticamente con l’applicazione installata sul telefono, verifica che l’utente sia fisicamente presente all’interno del negozio prima di sbloccare eventuali vantaggi promozionali.

Per chi volesse vedere shopkick in azione, i ragazzi di TechCrunch hanno filmato un test effettuato in uno store americano.

L’applicazione per iPhone dovrebbe essere disponibile entro la fine di Agosto (per Android bisognerà attendere inverno inoltrato) e inizialmente shopkick funzionerà nei punti vendita di Best Buy e Macy’s nelle città di New York, Los Angeles, San Francisco e Chicago (e in alcuni negozi di Miami, Dallas e Minneapolis).

Arriverà mai in Italia? Chi vivrà vedrà.

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