Location-Based Social Networks? Secondo Forrester un buco nell’acqua (per maschi)!


Proprio ieri scrivevo delle potenzialità dei Location Based Services applicati al social networking. Bene, ne sono ancora fermamente convinto, nonostante questa ricerca, pubblicata ieri da Forrester Research, affermi l’esatto contrario!

Secondo la famosa società di ricerche, infatti, i marketer dovrebbero dimenticarsi di Foursquare & Co. perchè solo il 4% della popolazione “online” americana afferma di aver mai usato una location-based mobile app, solo l’1% dichiara di utilizzarle almeno una volta a settimana e  l’84% dichiara di non essere familiare con questo tipo di servizi.

Come se non bastasse, il report pone dubbi sui possibili sviluppi del mercato mobile dei social network affermando che la recente evoluzione dei social non ha portato ad un aumento di pari entità dell’utilizzo dei social network tramite smartphone e simili.

Ciliegina sulla torta, il report afferma che l’80% degli utilizzatori di Location-Based Services e Mobile sarebbero maschi… il che porterebbe utilità nell’utilizzo di questi strumenti di marketing solo a brand prettamente maschili.

Inutile dire che sono sconvolto da queste affermazioni.

Questa ricerca (IMHO) presenta una visione statica delle cose, un punto di vista seduto e un tantino sessista: un po’ come sarebbe stato affermare, nel 1993-94, che il web era una cosa per maschi e fare un sito web era una perdita di tempo per le aziende (quanti americani dichiaravano a quell’epoca di navigare il web per cercare informazioni su prodotti, servizi e aziende???).

Certo, gli utilizzatori di mobile applications e location-based services sono ancora molto pochi, ma è proprio questo il tempo di sperimentare e rischiare per ottenere il cosiddetto “first-mover advantage“.

Se tutti ragionassero come gli analisti di Forrester, dove andrebbe a finire l’innovazione?

Sbaglio?

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