Gatorade ha un centro di controllo per i social media!

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11 Risposte

  1. Marco Ziero ha detto:

    La parte che mi piace di più: […]ed indirizza fortemente l’azione commerciale dell’azienda[…]

  2. kawakumi ha detto:

    Si Marco… è la parte che piace di più anche a me… Non un semplice “famolo social” tanto per, ma un utilizzo strategico del social media marketing. 😉

  3. Simone Lovati ha detto:

    La domanda è:
    Ascoltano veramente le persone? Lo fanno ogni giorno continuamene o tutti quegli schermi sono l’ennesimo trucco del marketing moderno per sorprendere e creare buzz attorno al brand…magari in cordata con gli amici di Radian6 e IBM?

    Non lo so, ma la mia sensazione è che queste iniziative si chiudano su loro stesse…ossia le si fanno solo perchè se ne parli…un buon metodo per creare rumore certo…ma non presentiamole poi come case history sull’ascolto in rete please!.

    Proviamo a vedere se è vero!
    Gatorade Social Control TEST Run
    http://strategytorun.it/test-run-gatorade-social-control-center-are-t

  4. kawakumi ha detto:

    @Simone:

    1) non credo che un’azienda come Gatorade abbia bisogno di queste notizie per “creare buzz” (nè che abbia tutto questo bisogno di crearlo artificialmente).

    2) non so (e infatti non l’ho scritto) cosa monitorano in termini di fonti, paesi etc. Probabile che il monitoraggio sia limitato all’area USA (e quindi il tuo post non verrà mai considerato).

    3) la presento come case history (e se permetti, sul mio blog presento le case history che mi pare ;-)) per il fatto che è sintomatica della sempre maggiore attenzione delle aziende verso queste tematiche.

    That’s all.

    (grazie comunque per il tuo contributo alla discussione… :-))

  5. Simone Lovati ha detto:

    @kawakumi il mio test e’ un modo scherzoso di esprimere un concetto…so bene che nn lo leggeranno mai…ma la realta’ e’ che aziende come Gatorade non solo ne hanno bisogno, ma le progettan co cura queste cose, fidati!

    Per quel che riguarda il discorso sulle case history non te la prendere, non mi riferivo a te in particolare, ma in generale ad un po’ tutti noi, la realta’ e’ che di aziende in giro che ascoltano ce n’e’ ben poche, e, scusami tu, stavolta, ma ascoltare, non significa guardare un bel dashboard con tanti bei numerini e grafici!

  6. kawakumi ha detto:

    @Simone: ma mica me la prendo, figurati… è solo che credo che ascoltare debba significare sempre di più “anche” monitorare (e farlo in maniera analitica). E credo che raccontare storie come questa possa servire a stimolare la piattissima situazione del nostro paese da questo punto di vista e, soprattutto, male non faccia… tutto qui. 😉

  7. Marco Tassinari ha detto:

    Per me è molto preoccupante: come potremo distinguere un blogger pagato da una multinazionale da un blogger indipendente, quando andremo a caccia di notizie sulla sostenibilità di un’azienda? Ogni idea è la benvenuta.

    Marco

  8. kawakumi ha detto:

    @Marco: questo è un problema sicuramante da tenere in considerazione, ma (IMHO) è una questione diversa da quello del monitoraggio (di cui si parla nel post)…

  1. 6 Luglio 2010

    […] qui Se ti è piaciuto il post, ci fa piacere se lo condividi… Life is for Sharing! […]

  2. 6 Luglio 2010

    […] Gatorade ha un centro di controllo per i social media! Ogni volta che mi capita di essere invitato a qualche corso/master per parlare di Comunicazione Digitale, Social Media, Web 2.0 e compagnia cantante, una delle cose su cui spingo di più è l’ ascolto . La fase fondante e principale di quello che mi piace definire Brand Reputation Management 2. blog: kawakumi | leggi l'articolo […]

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