Aziende attente: i fan NON si comprano, si guadagnano!


“I social network sono i siti web più visitati dagli italiani ed è quindi fondamentale per le aziende non rimanere indietro ma essere presenti su Facebook, il più grande social network in Italia (oltre 14 milioni di utenti). Il problema è che raccogliere fan sulla propria pagina è difficile e richiede molti sforzi per la fase di avvio della pagina.”

Escludendo il particolare che Facebook in Italia ha da poco sfondato il tetto dei 16 milioni di utenti, questa frase potrebbe anche essere condivisibile.

Se non continuasse così:

Con Fan On Demand non e’ piu’ un problema, ci pensiamo noi! Utilizziamo le nostre tecniche di marketing virale per promuovere la tua pagina fan su Facebook in maniera del tutto naturale.

Pubblicizziamo la tua pagina fan ad alcuni utenti della nostra rete di contatti che innescano il meccanismo virale che ti porterà ad avere la quantità di fan desiderata per la tua pagina.

Il nostro metodo di raccolta fan è al 100% in accordo con i termini di servizio di Facebook.

Proprio così… Fan On Demand… Come se fossero pezzi di carne o etti di salame… Il tutto addirittura pacchettizzato e con la formula “Soddisfatti o Rimborsati!”

Uno scherzo? Un’operazione fake virale per pubblicizzarsi?

Potrebbe essere, ma purtroppo credo sia la pura e semplice verità dei fatti.

L’esasperazione del famolosocial a tutti i costi, del cel’hopiùlunghismo all’italiana applicato al mondo del Web 2.0.

Aziende aprite le orecchie: i fan, gli entusiasti del brand, NON si comprano!

Chiudo con un condivisibilissimo commento dell’amico Daniele estrapolato dall’interessante discussione che si è accesa su FriendFeed:

Questi sistemi crashano.. loro non sono di certo i primi che lo fanno (penso però i primi italiani). Non so che sistemi usano ma se facebook li scopre gli chiude la pagina.. Immaginate VOI, agenzia media che comprate X FAN… FB poi vi chiude la pagina e il vostro cliente che inizia ad aprirvi il…

Completate voi la frase? ;-)

  • Pingback: Tweets that mention Aziende attente: i fan NON si comprano, si guadagnano! | kawakumi.com -- Topsy.com

  • http://viralmente.blogspot.com Daniele

    Ciao Davide,
    non può essere vero. Propendo per il fake.
    Su FB nessuna traccia di Giorgio Albusi, il fantomatico proprietario del dominio…un po’ strano direi.

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    Non ne sono convinto Dan. Lo spero. Ma non ne sono convinto.

  • http://www.glueberrypie.wordpress.com Giorgia

    Ciao Daniele,

    purtroppo e’ la pura verita’! Sempre piu’ aziende si stanno organizzando per creare pacchetti del genere! ASSURDO!

    questo vuole proprio dimostrare che le aziende ancpra non si rendono conto di cosa voglia dire avere una pagina su facebook e come utilizzarla anche a loro beneficio.

    Davide sono pienamente d’accordo con te ed anche io ho scritto un post sul tema. In questo caso si tratta di una societa’ australiana!

    http://glueberrypie.wordpress.com/2010/04/26/buying-fans-in-facebook-and-what-is-going-to-be-your-return/

    Speriamo si ravvedano!

  • http://paoloratto.blogspot.com Paolo Ratto

    Casualmente ho scritto proprio ieri un articolo su questo fatto (http://www.d4bmarketing.it/blog/comunicazione_web/social-network-quantita-o-qualita/) analizzando l’importanza della qualità della conversazione a discapito della quantità di followers… Anche a me purtroppo risulta che sempre più aziende promuovano questi “pacchetti di fan”. Speriamo che le aziende comprendano che puoi avere anche 20.000 fan, ma se nessuno ti ascolta… è dura fare business!

  • Vittorio

    I fan non si comprano. Però i blogger si?

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    @Vittorio: in che senso scusa? che c’entra?

  • Francesco

    Credo che se esplicito, come per i blogger, tutto può essere comprato.

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    Estrogenini cari… la differenza è proprio quella… Sulla Fanpage di chi compra i fan non ci sarà mai scritto “Piace a 200000 di persone di cui 3000 comprate su FanOnDemand”.

    E comunque non mi pare proprio che regga il paragone tra il PayPerPost (ovviamente non “nascosto”) e la pratica di assoldare fan per dire che la mia azienda è figa. ;-)

  • vittorio

    Caro Davide, sai bene che leggo il tuo blog per un piacere personale e professionale, oltre che affettivo, non aziendale.
    Detto ciò, il fatto è che mi sembra un sistema molto simile a quello di Promodigital. Lì ho un pacchetto di blogger prezzolati, qui ho un pacchetto di fan. Inoltre, un post pagato ha un riverbero non solo su me che sono lettore del blogger prezzolato, ma anche su coloro che leggono questo blogger attraverso me. Come il comprando un fan, otterrò l’effetto di essere visibile sulla bacheca di amici del fan pagato.

    ps. poi mi chiedo se avere tanti fan su una pagina Fb è un orpello di cui si debbano fregiare le agenzie pubblicitarie o i brand. Se lo si assume come parametro di valutazione (il più becero) per giustificare un’attività di comunicazione, chi ne beneficia? L’agenzia che può dire al cliente “abbiamo conquistato tot n di fan”, o il cliente che potrà vantarsi del numero di fan ottenuto dal proprio prodotto?

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    Caro Vittorio, la cosa è (secondo me, eh) molto diversa… Se leggi questo blog conosci già la mia idea riguardo agli SponsoredPost, Promodigital e tutto il resto (se no puoi leggere qui http://www.kawakumi.com/2010/04/02/wikio-promodigital-e-lo-sponsored-fatto-bene/ ).

    Il post pagato (almeno qui) è sempre e solo su argomenti inerenti la linea editoriale del blog, sempre e solo in percentuale bassissima rispetto al totale, sempre e solo DICHIARATO e TRASPARENTE.

    Altro aspetto: Promodigital dichiara chiaramente “come funziona” il suo sistema… Fan On Demand no (è chiaro a te come fanno a comprare i fan? a me no…).

    Ancora: acquistare uno spazio sul mio blog (sia esso un post, un banner, o altro) può rientrare sotto l’etichetta “pubblicità”… Tu sai che lo è, e decidi che ti piace oppure no. STOP.

    Acquistare FAN è un tantino diverso secondo me (e il tuo PS del commento precedente mi trova MOLTO d’accordo su questo punto).

    Insomma, paragonare l’attività di PayPerPost a quella di acquistare pacchetti di fan su facebook mi sembra sinceramente una sterile provocazione che rischia di varcare i limiti dell’onestà intellettuale.

    Con affetto,

    Davide

  • vittorio

    E’ una piacevole chiacchierata che non possiamo fare via blog. Quando e se ti va, ci prendiamo un caffè, e poi vediamo da chi farcelo pagare :)

    a presto

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    Sempre disponibile al confronto (se costruttivo), lo sai… ;-)

  • Pingback: L’uso corretto dei social media per le imprese - pmicamp

  • http://blog.tagliaerbe.com Tagliaerbe

    Come ho accennato anche qui: http://friendfeed.com/marcomassarotto/1cd26d94/omg , mi sembra molto strano che diversi operatori del mondo dei social media si mostrino stupiti di una cosa del genere. Da tempo si possono comprare fan/follower/diggate a mazzi, basta cercare su Google o su eBay: com’è che il “problema” sembra saltare fuori solo ora? solo perché la pagina è scritta in italiano? :-)

  • http://worldmktg.blogspot.com/ Marilena

    Purtroppo troppo spesso (e lo vedo nel mio quotidiano) è molto più facile per l’azienda fare un investimento prettamente economico ed è altrettanto difficile far capire che la passione non si compra!

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    @Taglia: non si tratta di essere stupiti… il problema è che proprio in questa fase in cui le aziende italiane approcciano i social media, messaggi del genere (sia questo un fake o una cosa vera) sono pericolosi (soprattutto se in lingua italiana, vista la conoscenza medio/bassa dell’inglese nelle aziende italiane).

    @Marilena: yep!

  • http://blog.tagliaerbe.com Tagliaerbe

    @kawakumi: mah, per me l’azienda italiana media il sito di fanondemand non riesce a trovarlo manco con un cane per ciechi, e quando lo trova non capisce di che parla :-)

    Semmai vanno mazzuolati certi “social media guru” o certe agenzie, che – anche se non hanno un sito come fanondemand o uSocial – hanno a listino le fan page “un tanto al kg”…

  • http://www.kawakumi.com kawakumi

    @Taglia: AMEN! :-D

  • http://www.mauriziovinci.it Maurizio

    Forse ho capito perché da qualche giorno ricevo messaggi del tipo: “XXXX added the friend that you suggested” ….

  • http://www.doctorbrand.it Doctor Brand

    Ciao Davide ne ho dovuto riparlare, citandoti! :) http://goo.gl/Kui8X

  • Pingback: “Vuoi aumentare i fan della tua pagina facebook? Comprali!” da Doctor Brand « Work In Progress Marketing

  • http://profiles.google.com/alerossi.maremma alessandra rossi

    Sono passati un po’ di mesi. Il “bieco mercatino”, come l’ho definito nel mio post (ovviamente linkandovi.. embeh..) si è evoluto. Naturalmente oltre ai fan, si vendono anche i followers. Così completano la linea. Ah si, imperdibile la tutor-commessa in minigonna ;) .
    Sconsolatamente vostra,
    Ale

  • maria

    a me non sembra poi cosi male…io li ho comprati qui….a rate per di piu!

    http://www.facebookfans.it/

    saluti
    Maria

  • http://www.fattorezero.it Fattore Zero

    Ma l’obiettivo è raggiunto…
    Oggi ho chiesto info ( ad uno dei vari venditori presenti sul web ): 1000 fans a soli 35 euro, sempre attivi e sicuri al 100% ( che significherà sicuri? …)

    Mah, altro che web 2.0

  • Raffa

    Vi segnalo questo sito,  http://www.facebookfans.it/ sono molto seri, rispondono subito alle email, I Fans che inviano sono gente vera ho provato il servizio, e’ ottimo entro 24 ore iniziano ad arrivare i primi seguitori

  • RSS
  • Facebook
  • Google+
  • LinkedIn
  • Twitter
  • Flickr
  • YouTube