Wikio-PromoDigital e lo sponsored “fatto bene”
Come i lettori fedeli e attenti avranno notato, ieri ho pubblicato il mio primo sponsored post.
Non che io debba giustificare quello che faccio sul mio blog, ma mi piace cogliere l’occasione per fare l’ennesima riflessione sulla questione pay per post e per chiarire ancora una volta la mia posizione a riguardo.
Come ho già scritto altre volte e anche in blog più importanti del mio, sono tendenzialmente contrario al pay per post e resto dell’idea che siano da condannare fermamente tutti i tentativi di “commistione impura” tra contenuti e adv.
Quindi:
- NO a post a pagamento non esplicitamente dichiarati
- NO a identità e conversazioni fittizie create su blog e forum
- NO al pay per opinion (io ti pago ma tu scrivi quello che dico io)
Fino ad oggi (a ieri potremmo dire) le uniche forme di pay per post in Italia erano al limite di questi tre divieti e per questo da me mai prese in considerazione.
NON si chiedeva di non scrivere che il post fosse a pagamento… ma NON si imponeva neanche il contrario.
NON si imponeva il contenuto del post… ma NON si lasciava neanche totalmente liberi di scrivere cosa si voleva.
Nelle scorse settimane PromoDigital e Wikio (due realtà importanti del mondo del web) si sono unite per offrire (anche in Italia) una piattaforma che permetta al buzz marketing di decollare in maniera etica e conforme ai dettami del WOMMA (e del recente WOMMI).
Come?
Semplice… Applicando quattro semplici concetti:
- Proporre ai blogger solo campagne in linea con i contenuti “soliti” dei loro blog
- Lasciare loro la libertà di scrivere ciò che credono
- Imporre la dicitura “Sponsored Post”
- Imporre che tutti i link nel post (compresi quelli ai siti dei clienti che pagano) siano NoFollow

Se mi propongono di scrivere a pagamento di argomenti dei quali avrei scritto anche “aggratis”, non mi impongono cosa scrivere, lo segnalo in maniera “trasparente” all’inizio del post e i link che inserisco sono NoFollow… perchè dovrei dire di no?
Riguardo alla questione sollevata da alcuni sulla “approvazione preventiva” imposta da PromoDigital ai post, secondo me il problema non si pone nemmeno: questa approvazione è necessaria per garantire che siano rispettate le regole di cui sopra (link nofollow, disclaimer “Sponsored Post”, contenuti in linea con il blog, etc…) e quindi è utile in primo luogo ai blogger “onesti”.
Il fatto poi che a farla siano i ragazzi di PromoDigital (e non i clienti) mi mette al sicuro ancora di più.
Di Umberto, Andrea, Francesca & Co. mi fido senza dubbio (perchè prima che colleghi sono amici).
Ecco perchè da oggi (da ieri in realtà) potrete trovare ogni tanto qualche Sponsored Post qui su kawakumi.com…
Per fare in modo che la commistione contenuti/adv non sia “subdola”, scriverò post a pagamento SOLO su argomenti in linea con quelli che tratto di solito e/o ho trattato in passato, e applicherò queste accortenze:
- I post a pagamento avranno l’indicazione [Sponsored] nel titolo
- Saranno inseriti in una categoria creata appositamente: Sponsored Post
- All’inizio del post ci sarà l’indicazione “DISCLAIMER: Questo è uno Sponsored Post.”
Mi sembra che così lo sponsored sia “fatto bene”, no?


2 aprile 2010 