Sharing In Sexy: il Porno “tira” sul web
Il porno attecchisce dappertutto. Tra le zolle incerte delle piattaforme mediali, nelle pieghe che separano i generi di massa, nelle ormai logore metafore fluide di molti teorici. Per il porno la viralità è qualità intrinseca, in parte caratteristica acquisita a causa di limitazioni legali e attacchi censori, in parte per la sua vocazione all’esaltazione del paradigma ricreativo/ripetitivo su quello procreativo.
Inizia così il paper Hot Viruz Proliferation: Pornoperformance in rete e pratiche di condivisione scritto da Emanuela Ciuffoli, docente di Cultura e Società nella Facoltà di Sociologia di Urbino.

Lo studio nasce dalla volontà di NinjaMarketing.it di approfondire un argomento da sempre al centro dell’attenzione non solo perché insito nella natura umana, ma anche perché capace di adattarsi continuamente all’evoluzione dell’uomo e della società.
In particolare, l’intento della ricerca è quello di indagare sulle dinamiche con cui l’arte più vecchia del mondo si rinnova quotidianamente attraverso gli strumenti offerti dalla nuove tecnologie. L’ interesse dei Ninja era soprattutto scoprirne le sottostanti logiche di condivisione (del corpo, della sessualità e del piacere) al di là del voyerismo o del semplice esibizionismo.
Tra le curiosità segnalate nel paper Beautiful Agony, sito web in cui gli utenti caricano immagini ritraenti esclusivamente il momento dell’orgasmo, oppure l’esistenza della Porn Orchestra, un’orchestra che ricerca musicisti disposti a suonare completamente nudi.
Una ricerca molto valida dal punto di vista socio-antropologico che consiglio di scaricare e leggere tutta d’un fiato!


23 marzo 2010 
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