MyFeudo: nasce il vino “open source”
Da qualche giorno è online MyFeudo: il blog dedicato al primo progetto di vino open source, un’ idea di Casa Vinicola Zonin.
MyFeudo è un percorso di condivisione e confronto tra l ‘azienda e 12 referenti del mondo del vino, in rete (wine blogger) e sul territorio (ristoratori, enotecari e giornalisti).

Partendo dagli stessi uvaggi con cui il direttore tecnico di Casa Zonin, Franco Giacosa, sta elaborando il nuovo vino della tenuta Feudo Principi di Butera da presentare al Vinitaly 2010, sono invitati ad assemblare il loro blend personale, dando vita a un vero e proprio esperimento partecipativo.
Ciascuno di loro proporrà le percentuali di vino per il proprio blend, che verrà imbottigliato al Feudo Principi di Butera, la tenuta siciliana della famiglia Zonin. Tutti i blend dei partecipanti di MyFeudo verranno poi degustati alla cieca e discussi insieme all’azienda al Vinitaly 2010.
Ma il coinvolgimento del pubblico non finisce qui: a battezzare il nuovo vino di Franco Giacosa saranno i lettori del blog MyFeudo, che avranno la possibilità di scegliere il nome del nuovo vino attraverso un sondaggio aperto e articolato in tre opzioni. Le proposte saranno rese pubbliche all’inizio di febbraio.
Molto spesso l’interazione tra produttore e consumatore avviene dopo la creazione di un vino, e si chiede agli appassionati un giudizio ed eventuali commenti. Con il progetto Myfeudo si cerca di portare questa interazione in cantina, si cerca di far calzare agli appassionati le scarpe dell’enologo con tutti i dubbi che questi ha nel momento più critico del suo lavoro, nell’assemblare il vino proveniente da diverse vigne dopo un anno di lavoro.
Dopo questo esperimento MyFeudo si ripenserà e cercherà di essere sempre più un laboratorio, uno spazio di confronto per il Feudo e i suoi vini.
Insomma, un vero e proprio progetto vinicolo “open source”.


29 gennaio 2010 

Mi sembra un bel progetto, interessante. L’interazione “preventiva” rispetto alla creazione del vino è sicuramente un mezzo per creare un prodotto, coltivando contemporaneamente l’engagement con i propri consumatori.
Sono previste iniziative per mantenere questo engagement anche dopo l’acquisto? Immagino possano essere estensioni del dialogo attivato sul blog.
Ciao Stefano,
credo che se il progetto andrà bene, gli organizzatori saranno abbastanza intelligenti da proseguire il cammino iniziato…