Google Vs Cina: vince il web?
Google ha comunicato nelle scorse ore che sospenderà ogni attività di censura dei contenuti nei risultati delle ricerche in Google.cn (la versione cinese del popolarissimo motore di ricerca), “non rispettando più l’accordo col governo cinese”. E non esclude di dover chiudere la sua sede in Cina a seguito di questa decisione.
I vertici di Mountain View minacciano quindi di abbandonare la Cina. Probabilmente sarà la Cina a cacciarli dopo questo colpo di scena.
La classica goccia che avrebbe fatto traboccare il vaso sarebbero stati, a detta di Google, gli attacchi subiti a metà del mese di dicembre a scopo di intrusione da parte di hacker spie, allo scopo di violare la mail di attivisti di gruppi umanitari. Due di questi account di posta sarebbero stati violati.
In rete si è già scatenato il dibattito tra chi sostiene che questa sia una bella trovata pubblicitaria di Google per cui comunque la Cina non sarebbe un mercato interessante (a causa della presenza del fortissimo concorrente Baidu), e chi invece ritiene che quella di BigG sia una svolta epocale per il bene della libertà del web.
Io sono di questa seconda opinione. E vi spiego perchè.

Questa immagine è un’immagine storica impressa nella memoria di milioni e milioni di persone. Fino a ieri non era visibile cercando “tiananmen square” sul Google Cinese.
E questa per me è una vittoria del web e del mondo.


13 gennaio 2010 
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