“Gli italiani ed i motori di ricerca” nel 2009
I consumatori italiani hanno ormai eletto il Web come principale strumento per la ricerca di informazioni sui prodotti o i servizi da acquistare ed i motori di ricerca sono il luogo deputato a compiere questo primo passo verso l’acquisto; questo vale tanto più in un periodo di crisi come quello attuale, con i cittadini sempre più attenti nel valutare ciò che vogliono acquistare e alla continua ricerca di opportunità di risparmio.
È quanto emerge dalla sesta edizione della survey “Gli italiani ed i motori di ricerca”, lo studio che SEMS ha commissionato a OTO Research, svolto online nei mesi di maggio e giugno 2009 su un panel di 30.000 utenti rappresentativi dell’utenza italiana con accesso ad Internet, e basato su 2.000 interviste convalidate.
I punti salienti emersi dall’edizione 2009 della ricerca sono i seguenti:
Utilizzo dei motori di ricerca in Italia
Per il 93% degli italiani che accedono ad Internet, i motori di ricerca sono lo strumento più efficace per trovare informazioni su quanto di interesse
Per il 67%, i motori sono lo strumento principe per reperire informazioni essenziali in vista dell’acquisto di un prodotto o di un servizio.
Cresce ancora la percentuale di italiani che hanno in Google il motore di ricerca preferito: ora sono il 91%.
La cosiddetta Universal Search di Google (la presenza, nelle pagine di risultati, anche di immagini, video, mappe, news…) e di altri motori riscuote sempre maggiore successo in Italia.
I motori di ricerca sono usati spesso per approfondire quanto: letto in un giornale o rivista (61%), visto in TV (52%), sentito dire, sentito consigliare (48%), sentito alla radio (36%), visto per strada (32%), ricevuto sul cellulare, come SMS o MMS (10%).
Utilizzo dei motori di ricerca in vista di un acquisto
L’87% degli italiani online ricorre ai motori di ricerca per trovare informazioni su prodotti/servizi che sta valutando di acquistare, indipendentemente dal valore e da dove avverrà la transazione.
Le informazioni trovate attraverso i motori si rivelano poi realmente decisive: l’88% di questi è stato influenzato una o più volte in maniera decisiva su cosa acquistare proprio dalle informazioni trovate attraverso i motori.
Tra i contenuti trovati nei motori, quelli che influenzano maggiormente le decisioni e gli acquisti sono le schede di prodotto nei siti dei produttori; tuttavia, analizzando i dati su singoli settori verticali, emerge come in alcuni casi i contenuti generati dagli utenti siano ritenuti più influenti delle informazioni che si trovano sui siti dei produttori.
La Top 10 dei prodotti più acquistati dopo una ricerca nei motori (rimasta di fatto invariata rispetto al 2008):

I risultati confermano, quindi, quanto emerso nelle precedenti edizioni della ricerca: gli italiani hanno sempre maggiore fiducia nei motori di ricerca, li utilizzano per cercare informazioni di vario tipo e per orientare i propri acquisti.
Questa enorme fiducia per non diventare pericolosa deve però (IMHO) essere necessariamente accompagnata da una crescente maturità del “popolo del web”.
Con il moltiplicarsi dei contenuti sul web, infatti, sono sempre di più i casi in cui le notizie che arrivano prime sui motori sono false, e crescono sempre più i tentativi delle aziende di mescolare contenuti e adv in maniera più o meno subdola.
In questo mare magnum gli utenti devono imparare (e anche in fretta) a distinguere la realtà dalla bugia. A selezionare le fonti. A districarsi tra pubbliredazionali, pay per post e fake buzz.
Io credo che il senso critico degli utenti resterà sempre l’ago della bilancia (almeno si spera). E voi?


26 ottobre 2009 

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