Hunger Games – Niente paura. Il peggio è passato.

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6 Risposte

  1. joja ha detto:

    forse potrebbe funzionare se somigliasse in qualche modo a una specie di mini-caccia al tesoro multimediale. iniziando con dei messaggi teaser per creare curiosità fino alla promozione finale (compreso omaggio per il coinvolto). 🙂

  2. Vittorio ha detto:

    Il passaggio di immissione del numero di cellulare di un amico non è una forzatura della privacy?

  3. kawakumi ha detto:

    @Vittorio: ovviamente fanno assumere la responsabilità all’utente che inserisce i numeri e utilizzano tutte le “precauzioni legali” per non incorrere in problematiche legate alla privacy.

    Dalle condizioni di utilizzo: “Il servizio tiene traccia dei numeri di telefono già raggiunti: nessun telefono riceverà la telefonata più di una volta.

    Il sistema memorizza i dati degli amici in forma disaccoppiata, nel rispetto della privacy: a Mondadori non è possibile collegare il nome degli amici invitati al loro numero di telefono, l’abbinamento avviene solo attraverso il link presente nell’email, di cui non esiste copia.

    Il sistema permette il recupero dei dati ai fini di controllo in caso di abuso: conoscendo il numero di telefono del destinatario e l’orario della chiamata sarà possibile risalire ai dati dell’utente (e della connessione) che ha originato la telefonata.

    Attenzione: l’utente si assume ogni responsabilità relativa al rilascio dei dati personali dei suoi amici che saranno trattati secondo le modalità illustrate nell’informativa che segue. L’utente s’impegna a rendere noto agli amici minorenni la necessità del consenso di un proprio genitore.”

  4. Vittorio ha detto:

    Avevo visto altri casi del genere, sapevo che legalmente è fattibile ma è comunque una forzatura. Sono d’accordo che questa struttura sia più funzionale in termini di viralità, ma è una strada che per le aziende desiderose di utilizzare le anagrafiche ricevute (comprese n cell) non è percorribile.
    Ragionandoci un pò, tra una piadina e l’altra a pranzo, direi che non sono d’accordo sulla questione dell’interattività. Nel senso che è vero quello che dici sull’interattività limitata di chi riceve la mail, ma non lo è su colui che invia la mail. Questo perché la invia dopo aver avuto il suo momento di interazione sul sito. Essendo un meccanismo circolare, chi riceve la mail andrà sul sito e la sua interazione non si esaurirà con il clic e la visione del video, ma con la permanenza sul sito.
    Ciao Capo! 😀

  5. kawakumi ha detto:

    @Vittorio: ho chiesto lumi all’agenzia che si è occupata della campagna relativamente ai tuoi dubbi sulla gestione della privacy. Ecco la risposta:

    “I dati sono veramente “offuscati” nel database: l’unica chiave per ricollegare il nome di una persona al suo numero di telefono è attraverso il link che viene generato e spedito nell’email E l’email inviata non viene salvata.

    C’è invece una sorta di log delle telefonate utilizzabile in caso di “abuso” da cui in modo piuttosto complicato è possibile risalire al mittente (è necessario sapere numero chiamato e orario preciso).

    Siamo stati molto attenti alla privacy. Per esempio in una prima ipotesi il mittente doveva essere avvisato (via email) quando l’amico avrebbe subito lo scherzo. Sebbene la funzionalità avrebbe reso molto più godibile la meccanica (sai esattamente quando chiamare l’amico per chiedere “allora, te la sei fatta sotto?”) sarebbe stata una -seppur labilissima- violazione della privacy: il mittente infatti avrebbe saputo che in quel momento l’amico stava controllando la posta.

    Potremmo discutere sul fatto che questa sia o meno una informazione da tutelare, ma non abbiamo nemmeno sottoposto la proposta all’ufficio legale del cliente, autocensurandoci.”

    Contento? 😛

  1. 23 ottobre 2009

    […] Link fonte:  Hunger Games – Niente paura. Il peggio è passato. | kawakumi.com […]

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