Carpisa: la tartaruga che ha fatto strada

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7 Risposte

  1. bastet ha detto:

    non so se sbagli o meno.
    ma io vedo in carpisa un esempio di successo ottenuto per la qualità e il passaparola, un successo ottenuto indipendentemente dal marketing e dall’advertising.

    un caso simile è la gentilini di roma, che da sempre è leader dei biscotti nel centro italia, anche avendo fatto pochissimi investimenti nel settore pubblicitario (tutto questo perché i biscotti sono veramente buoni!!!)… l’unica pecca della gentinlini è che non è mai uscita (forse per propria volontà) dai confini regionali.

    carpisa l’ha fatto, invece, e l’aver scoperto che si tratta di una realtà italiana (pensavo ad un franchising spagnolo o francese) ha riempito d’orgoglio anche me.

    in conclusione: una risposta alla tua domanda non so dartela, però sono felice del successo di questo brand nostrano 🙂

  2. kawakumi ha detto:

    @bastet: sono parzialmente d’accordo con te… Se è vero che Carpisa non investe molto in web adv (e comunicazione online in generale) è vero anche che investe (e anche molto) in adv tradizionale, sponsorizzazioni (vedi Carpisa Neapolis Rock Festival, Carpisa Yamamay Napoli Calcio femminile, qualche anno fa Carpisa Napoli basket, ecc) e operazioni di co-marketing (non ultima quella con MSC Crociere).

    E soprattutto, dietro il successo di Carpisa c’è (a mio parere) una precisa ed efficace strategia di comunicazione rivolta al consumatore finale con una cura e costante attenzione al rapporto con i partner nel franchising.

    Di marketing ne fanno eccome… Tanto è vero che l’AD Gianluigi Cimmino nel 2007 è stato nominato “Professore Integrativo alla Cattedra di Marketing” presso la Facoltà di Economia della II Università di Napoli.

    Per questo non mi spiego la “carenza” sul web…

    Condivido pienamente, comunque, la soddisfazione per il successo di un’azienda nostrana… 😀

  3. Gango ha detto:

    forse mi sbaglio, ma credo che pubblicità sul web ne abbia fatta anche abbastanza, oltre ad aver invaso televisioni e giornali negli ultimi 3/4 anni, mentre non ha mai spinto per l’e-commerce…

    (giusto per integrare la storia…carpisa era una bottega a via chiaia quando ero bambino io…;).

  4. kawakumi ha detto:

    @Gango: che piacere leggerti qui!

    Come dicevo nel precedente commento concordo sull’invasione offline (soprattutto in Campania)… Sul web non mi pare di aver visto tutto questo adv Carpisa, ma comunque mi riferivo al concetto più generale di “presenza (assenza) online” (sito non user friendly, inestistenza nei social media, mancanza di un sito e-commerce, ecc.).

    Quella della bottega a via Chiaia mi mancava. Grazie per l’integrazione! 😀

  5. Gango ha detto:

    off topic/
    nei momenti di cazzeggio ti leggo spesso visto che spesso posti info curiose e cmq ben confezionate! per quanto mi riguarda, per indole, posto poco dovunque……

    continua così!!!/

  6. kawakumi ha detto:

    @Gango: off topic/
    ah, quindi mi releghi alla categoria “cazzeggio”? 😛
    Ovviamente scherzo! Grazie mille!!! :-D/

  1. 4 Novembre 2009

    […] volta ho parlato della simpatica “tartaruga” Carpisa che, partita da Napoli nel 2001, ha fatto tanta strada e anche molto velocemente, oggi andiamo […]

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