Aziende e Social Media: amore oltre la crisi
Deloitte, Beeline Labs e Society for New Communications Research hanno pubblicato in settimana i risultati di una indagine riguardante il rapporto tra aziende e social media intitolata: “Tribalization of Business Study 2009″.
L’indagine è il risultato di interviste online a manager di più di 400 aziende USA – per lo più B2B – che hanno creato e mantengono in vita community online relative ai propri brand/prodotti.
I risultati sono molto interessanti.
Nonostante la recessione, e la forte percezione dei rischi associati all’avvio e gestione di una community online, il 94% degli intervistati dichiara la sua intenzione di continuare ad investire in community online e social media.

Il 32% degli intervistati dichiara di dedicare attenzione anche ai cosiddetti “lurkers“, cioè a coloro che nelle community leggono (anche molto attentamente) ma non scrivono.

Sempre più aziende (20%), inoltre, dichiarano di adottare dei veri e propri “Ambassador Programs” volti a ricompensare gli utenti più attivi delle community.
Dato ancora più interessante: sempre di più le aziende dedicano risorse full-time alla gestione di community e presenza aziendale sui social media.

Interessanti anche i dati sui vantaggi che i social media porterebbero alle aziende (aumento di word-of-mouth, fedeltà, brand awareness, nuove idee, ecc.), sugli ostacoli più grandi da superare (attrarre le persone, invogliarle a partecipare, farle ritornare, ecc.) e sulle metriche utilizzate per valutare i risultati (numero di utenti attivi, di commenti/post, visite, utenti registrati, ecc.)
Per chi volesse approfondire qui il .pdf con i dati.
Bene. Questo per quanto riguarda il mercato USA. E in Italia?


8 ottobre 2009 
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