Viral Test: viralità in white label
Sapevo che prima o poi ci saremmo arrivati.
“Famolo virale” è una delle espressioni più ricorrenti sulla bocca di direttori marketing, responsabili comunicazione (e simili) delle aziende (anche italiane) negli ultimi tempi.
Non sempre però è possibile “viralizzare un prodotto” – se non ce l’ha nel DNA – e produrre di conseguenza un video.
E allora? Rapp France, GoViral e Blue Film Production hanno pensato di partire… dalla fine!
Hanno prodotto un video che ritengono essere “virale” (e un po’ di esperienza ce l’hanno) e lo hanno messo online sul minisito Viral Test in white label.
Il video si intitola The chewing gum and helium experiment, e mostra dei ragazzi che volano utilizzando come mongolfiera un chewing gum.
Sul minisito chiunque voglia può uploadare il suo logo e partecipare al viral test. Aziende in target (BigBabol, Vivident, Vigorsol, etc…), ma anche non in target (ci piazzo anche il mio
).

L’iniziativa è interessante e ancor di più lo sarà valutarne i risultati.
La domanda di fondo è: basta piazzare un logo in un video per ottenere vantaggi da un punto di vista commerciale?
(via Danilo Pontone)


2 ottobre 2009 