Viral Test: viralità in white label

viral-test_logoSapevo che prima o poi ci saremmo arrivati.

“Famolo virale” è una delle espressioni più ricorrenti sulla bocca di direttori marketing, responsabili comunicazione (e simili) delle aziende (anche italiane) negli ultimi tempi.
Non sempre però è possibile “viralizzare un prodotto” – se non ce l’ha nel DNA – e produrre di conseguenza un video.

E allora? Rapp France, GoViral e Blue Film Production hanno pensato di partire… dalla fine!

Hanno prodotto un video che ritengono essere “virale” (e un po’ di esperienza ce l’hanno) e lo hanno messo online sul minisito Viral Test in white label.

Il video si intitola The chewing gum and helium experiment, e mostra dei ragazzi che volano utilizzando come mongolfiera un chewing gum.

Sul minisito chiunque voglia può uploadare il suo logo e partecipare al viral test. Aziende in target (BigBabol, Vivident, Vigorsol, etc…), ma anche non in target (ci piazzo anche il mio :-) ).

viral test
L’iniziativa è interessante e ancor di più lo sarà valutarne i risultati.

La domanda di fondo è: basta piazzare un logo in un video per ottenere vantaggi da un punto di vista commerciale?

(via Danilo Pontone)

5 Risposte a “Viral Test: viralità in white label”

  1. La domanda di fondo è: basta piazzare un logo in un video per ottenere vantaggi da un punto di vista commerciale?

    Bè, quanti video virali hai visto che hanno creato una vera image brand? Pochissimi… Dove evolution, MAC PC, e pochi altri… è questo che manca alla creatività virale e allora perchè non sfruttarlo..?

  2. Ti aspettavo Daniè… Io credo che piazzare un logo in un video “tanto per” non significhi fare “marketing virale”.

    Come dici tu bisogna creare una vera “image brand”. Per capirci… Se in quel video di Viral Test ci mette il marchio BigBabol, potrebbe pure funzionare… ma che senso ha?

    Se poi ci mette il logo un’azienda di un altro settore (automotive) per esempio, ancora peggio…

    Fare viral marketing (IMHO) significa “pensare virale” dal cuore dell’attività/progetto/azienda, non attaccare un logo in un video che (molto probabilmente) verrà visto da millemila persone.

  3. Fantastico! Sapete cosa intravedo? Un ribaltamento dei ruoli: prima facciamo la pubblicità e poi decidiamo cosa pubblicizzare?! Sarà anche poco “onesto”, ma secondo me è fantastico!

  4. Eheh Marilena… Spesso mi vengono idee pubblicitarie che (secondo me) sarebbero adatte a determinate categorie di prodotto, brand, prodotti (ne ho una per dentifrici che mi piace molto!)… Dovrò decidermi a pubblicarle e venderle al miglior offerente… :-D

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