Costretti a chiudere

Logo Parent Project Onlus“Cari Genitori, Soci e Sostenitori,
mi dispiace di dovervi informare che, a causa della mancata erogazione dei fondi stabiliti (Legge 383/2000 art 12 – c.3) da parte del Ministero del Welfare, l’associazione Parent Project Onlus dal prossimo 1 settembre è costretta a chiudere perché non avremo più risorse sufficienti a garantire il pagamento dei nostri collaboratori e a proseguire il normale svolgimento di tutte le nostre attività di sostegno dedicate alle famiglie, tra le quali il servizio gratuito fornito dal Centro Ascolto Duchenne, la realizzazione e distribuzione di materiali informativi o la stampa dei notiziari.”

Inizia così la lettera aperta con cui il presidente dell’associazione (nonchè genitore di un bambino affetto da Duchenne) Filippo Buccella ha comunicato stamattina la notizia.

Ho scritto varie volte su questo blog di Parent Project e delle sue iniziative, ed in un momento come questo non posso fare altro che stare vicino a Filippo, Marika e tutti gli altri che da anni si battono e si “sbattono” per offrire un sostegno ai bambini malati di Distrofia Muscolare Duchenne e Becker e alle loro famiglie.

Una Onlus che aiuta i meno fortunati (soprattutto se bambini) costretta a chiudere è una brutta notizia… Quando la Onlus la conosci di persona, ci hai lavorato e puoi giurare che lavora al massimo delle sue forze per riuscire nel suo scopo… la notizia è TERRIFICANTE!!!

La situazione è molto critica ma si può ancora fare qualcosa per aiutare Parent Project:

1. Firmare e inviare al Ministro Sacconi questa lettera aperta (possibilmente via fax al n. 06 4821207, oppure per posta elettronica a: segreteriaMinistroSacconi@lavoro.gov.it o per posta ordinaria all’indirizzo: Ministero del Lavoro, della Salute e delle Politiche Sociali – Via Veneto, 56 – 00187 Roma).

2. Inviare un contributo straordinario in denaro attraverso il loro sito oppure sul CC Postale 94255007 intestato a Parent Project Onlus oppure con un bonifico bancario a favore di Parent Project onlus Banca di Credito cooperativo di Roma – IBAN: IT 38V0832703219000000005775

3. Diffondere la notizia.

Come dice Filippo nella lettera: “Il momento è sicuramente difficile per tutti noi ma sono certo che, se ci impegneremo ancora tutti insieme, riusciremo anche questa volta a trovare una soluzione per affrontare la situazione nel modo migliore.”

Scusate l’off topic, ma era per me doveroso FARE QUALCOSA!

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