Rooney e gli scarpini virali (?)

virusCredo che una volta all’interno della non-convenzionalità non ne esci più. Diventa una patologia.

Forse un giorno ne parleranno come di una sindrome, o di un disturbo. C’è quello bipolare, dell’attenzione, ci sarà il disturbo virale.

Non sarà fastidioso, né particolarmente nocivo. Ma non ti permetterà di leggere un articolo, qualsiasi articolo di giornale, senza intravederci una chissà qualche subdola strategia di marketing virale.

È quanto mi è successo in treno qualche giorno fa. Leggevo un noto free-press di tiratura nazionale, ed arrivato alle pagine di sport leggo il seguente occhiello: Tutti sotto accusa, da Ronaldo a Ferguson. Rooney: giallo scarpini.

Come qualcuno avrà sicuramente già sentito, prima della finale tra Manchester e Barcellona è circolata la notizia che Rooney avesse “smarrito” gli scarpini fatti preparare appositamente dallo sponsor per la quella partita. Successivamente, la notizia è stata rettificata. Gli scarpini erano stati RUBATI all’aeroporto, appena sbarcati (ci mancava solo che qualcuno dicesse di aver anche avvistato Zenigata, intento a seguire una traccia nei pressi di Fiumicino).

L’articolo in questione iniziava con un breve resoconto delle critiche mosse dalla stampa britannica nei confronti del Manchester United, in seguito alla debacle dell’Olimpico. Il pezzo si concludeva con unacuriosità finale.

La vicenda, secondo il giornalista Daniele Molteni, stava precisamente così:

il pacchetto con le nuove N*** T** L**** (ma guarda un po’, marca e modello delle scarpe…) destinate all’attaccante è stato intercettato da alcuni tifosi del Manchester City(di che squadra!?!?!?). Uno di loro, vestito da portiere dell’albergo che ospitava lo United (come da portiere!?!?!?) ha ritirato la consegna del corriere e se l’è tenuta, buttando poi il pacco nel bagagliaio dell’auto e andando quindi a festeggiare la bravata con gli altri amici in un bar” (magari erano giusto in quattro al bar…).

Ammettendo che questa storia fosse vera, invece che scritta da un discreto creativo, ci porta a supporre che la rivalità tra i tifosi dello United e del City sia tanto forte da far prendere un aereo da Manchester a Roma ad un gruppo di amici, fargli scoprire qual è l’albergo dove alloggia lo United, procurarsi una divisa da portiere, introdursi all’aeroporto fingendosi un facchino, tornare al bar ad ubriacarsi e dirlo in giro. Tutto questo non per evitare che Rooney giochi, ma che non giochi con quelle scarpe.

Boh… io ero rimasto, non so, ai lassativi nel cibo, a far casino sotto l’albergo per non farli dormire, alla valeriana nelle bottiglie di integratori. Insomma, tutte cose più fattibili rispetto all’avventura di questi fantomatici tifosi appena raccontata.

Magari è solo una mia elucubrazione. Ma come si dice, a pensar male si fa peccato ma ogni tanto

Vittorio “creativoquantobasta” Di Giacomo per kawakumi.com

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