Facebook: un’azienda che ascolta

facebook_logo“I mercati sono conversazioni” dicevano quattro folli nel lontano 1999…

Una delle fondamentali regole da rispettare durante una conversazione degna di questo nome è ASCOLTARE.

10 anni dopo il Cluetrain Manifesto sono davvero poche le aziende che ascoltano i propri consumatori/clienti/utenti… una di queste è sicuramente Facebook.

E’ successo due volte in poche settimane e non sarebbe giusto far passare la cosa inosservata…

Prima la faccenda delle condizioni di utilizzo:

16/02/2009 Facebook cambia le condizioni di utilizzo eliminando il paragrafo in cui si concedeva all’azienda il diritto di utilizzare i propri contenuti postati sul sito FINO a quando questi non venivano rimossi e nel quale, inoltre, era chiaramente espresso che la proprietà dei propri contenuti restava degli utenti.

Si scatena la protesta… Gli utenti cominciano a parlare male del cambiamento e ad esprimere il proprio dissenso…

18/02/2009 Dopo solo due giorni Facebook ascolta le proteste e fa marcia indietro.

Il secondo episodio è storia di ieri…

11/03/2009 Facebook lancia la nuova home page.

In questo caso la voce degli utenti si fa sentire davvero forte… Spuntano gruppi di protesta contro le modifiche, articoli sui media generalisti, post su blog…

25/03/2009 Facebook ascolta nuovamente la voce della community annunciando di aver deciso di implementare le modifiche più richieste:

- Feed centrale in home realmente live. Non sarà più necessario aggiornare la pagina;
- Ripristino delle notifiche dei tag nelle foto degli amici;
- Nuovi filtri su quali applicazioni possono postare notifiche nella home. Leggi: fine delle notifiche di Test e Quiz sulla personalità;
- Highlights aggiornati più spesso. Ora sono quasi inservibili: si piantano su una foto che per qualche motivo sarà piaciuta particolarmente a qualche bot di Facebook e non se ne separano più per tutta la giornata. Più meritocrazia;
- Le notifiche di richiesta d’amicizia e di invito a eventi o gruppi torneranno in cima alla sidebar di destra;
- Si potranno creare e modificare liste di amici (funzione fondamentale, nel nuovo Facebook) direttamente dalla home page, senza necessariamente doversi spostare nella pagina degli amici.

Ultima nota: i media generalisti sono stati prontissimi a scrivere articoli sul mancato gradimento da parte degli utenti della nuova home di Facebook… Saranno altrettanto pronti a segnalare il dietrofront dell’azienda di Zuckerberg?

Mi sa di no…

Un’azienda che ascolta, purtroppo, ancora non fa notizia.

5 Risposte a “Facebook: un’azienda che ascolta”

  1. è una buona notizia che le aziende ogni tanto si ricordino che anche i consumetori debbano avere un minimo di voce in capitolo, tuttavia se devo essere sincero sono arci stufo delle lamentele dei facebookkiani sul nuovo layout..ha cambiato l’ordine delle cose, si, ma non è che sia stata questa gran rivoluzione..o forse sono io che mi sono subito adattato!?

  2. Effettivamente Davide, anche io la penso come te… Ma c’era il 90% degli utenti che la pensava in modo opposto, ed è bello che l’azienda li abbia (in parte) ascoltati.

  3. certo, sono indeciso però se essere più perplesso e “annoiato” per il comportamento degli utenti (che bene o male sempre ragazzi sono, e in quanto tali dovrebbero essere portati ad accettare le novità) o per la disponibilità dimostrata dall’azienda facebook (e chi l’avrebbe mai detto)!!

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  1. Blog Davide Licordari »  I mercati sono conversazioni: spesso sono capricci? - 30 marzo 2009

    [...] Facebook: un’azienda che ascolta [...]

  2. Facebook "mette ai voti" le condizioni d'uso | kawakumi.com - 17 aprile 2009

    [...] Proprio pochi giorni fa scrivevo della capacità dell’azienda di Zuckerberg di ascoltare la voce dei propri utenti. [...]

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