Dunx Flying Basketball. Voli, ma senza aereo…

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8 Risposte

  1. Genie ha detto:

    Voglio Crostelli presidente!

  2. Leonardo ha detto:

    avevo avuto un presentimento sulla storia di volare a “costo 0” che fosse una bufala! ma il brand ci guadagna veramente a lanciare queste bufale?

  3. kawakumi ha detto:

    Beh Leo… in questo caso pare proprio che per TIM si tratti solo di sponsorizzazione… e nemmeno malaccio visto il target del “nuovo sport”… 😉

  4. Andrew ha detto:

    Bhe kawakumi non è proprio esatto scrivere “nuovo sport”… forse è nuovo per noi italiani… ma neanche tanto!!! Il gioco in questione nasce negli anni ’80 in America, dove durante gli intervalli delle partite di basket, al posto delle classiche ragazze seminude, sono comparsi questi acrobati che per mezzo di trampolini si passavano la palla per poi schiacciare a canestro.
    Nel tempo questa attività è divenuta uno sport con tanto di lega (in america) e di campionato! In Italia alcune partite sono state trasmesse (in orari abbastanza scomodi) su canali satellitari di cui ora mi sfugge il nome. Le acrobazie reali di alcuni giocatori sono veramente spettacolari, si stoppano/scontrano a circa due/tre metri di altezza per poi ricadere su questi trampolini elastici. Chiudo pensando che questo sport reale è un ammazza caviglie… Attenzione.
    Ciao

  5. kawakumi ha detto:

    Grazie per la doverosa precisazione Andrew! 🙂

  6. Andrew ha detto:

    It’s a pleasure. Comunque questa azione di viral non mi è sembrata proprio fatta bene… parlo a livello organizzativo… non conosco i numeri che sono riusciti ad ottenere dal punto di vista di contatti, ma mi sembra poco professionale (o almeno gestito da poche persone) utilizzare lo stesso IP per fare buzz all’interno dei blog… addirittura quasi uscire allo scoperto postando proprio come CEO della finta compagnia… se si voleva creare curiosità e quindi dare poi appeal all’oggetto della campagna non bisognava cadere in questi errori di superficialità… tutto questo secondo la mia opinione… poi magari sbaglio…!!!
    Tanto è che alcuni post (reali) di altri utenti erano alquanto disturbati dall’ennesima finzione e presa in giro… Poi penso che una campagna virale deve avere comunque la sua morale… cioè mi spiego meglio… Io leggo che posso volare gratis… penso fico!!! Mi chiedono la mia mail (dato personale) ed io fiducioso lascio un mio dato personale esclusivamente per quel tipo di “bisogno”… Poi dopo un pò leggo in giro che questa era un’azione virale di un prodotto diverso da quello di cui io avevo bisogno… e quindi penso:”mi hanno fregato”… Se non mi avessero chiesto nulla, forse non avrei avuto la stessa reazione… per esempio il caso del leopardo scomparso non mi sembra che richiedessero dati personali… ma forse mi sbaglio!!!
    Voi che ne pensate???
    Cia.

  7. kawakumi ha detto:

    Beh Andrew, non posso che concordare con te riguardo alla gestione “poco professionale” dell’operazione… Hanno commesso errori (voluti?, non credo) abbastanza banali… Sulla questione della “morale” delle campagne virali, il discorso è un tantino più complesso… Certo esiste sempre il rischio di quello che in gergo si chiama “effetto candid camera”… Le persone possono rimanerci male… In questo caso, però, la “promessa” era talmente tanto assurda che difficilmente ci si credeva (e quindi difficilmente ci si rimaneva male), no?

  8. Andrew ha detto:

    Beh… si hai ragione… la promessa era così assurda che la cosa non poteva essere credibile…!!!
    Ora sarebbe carino capire quali agenzie c’erano dietro per capire un pò meglio…
    Cia.

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