Twitter (per chi non lo conoscesse… anche se dubito che esista qualcuno che legge il mio blog e non lo conosce) è un servizio di microblogging che permette agli utenti di mandare aggiornamenti (messaggi di testo, lunghi non più di 140 caratteri) che hanno l’intenzione di informare sul proprio status ovvero come ci si sente oppure cosa si sta facendo in quel momento.
Da quando esiste FriendFeed, Twitter ha perso un po’ di appeal (almeno nel sottoscritto), ma ha ancora molti estimatori che potrebbero essere interessati ad una serie di utilities relative al sito famoso per la “balena con gli uccellini”.
Molto utile soprattutto nei periodi di festa (come quello natalizio appena passato) twtcard permette di inviare “cartoline d’auguri twitterizzate”, cioè di 140 caratteri e con il proprio Twitter username come mittente.

Twtpoll permette di creare sondaggi in pochi secondi, condividerli via email, Facebook e (ovviamente) Twitter, e avere comunque un unico pannello da cui monitorare i risultati.

Twtvite è un servizio utile nell’organizzazione di eventi, party, aperitivi, blogbeer (senzastile questa è per te!)… Crei l’invito nello stesso tempo di un tweet, lo condividi via email, Facebook e Twitter e puoi embeddare il twtvite widget nel tuo blog per registrare le adesioni.

Infine, se volete tenere un archivio dei vostri tweet potete scaricarlo utilizzando TweetScan. Disponibili i messaggi a partire da Dicembre 2007. Un dubbio mi rimane: riuscirà a scaricare anche l’archivio di Catepol???

via Mashable
Post letto 534 volte
Serendipity Post:
Se ti piace questo blog prenditi un secondo e iscriviti al mio feed RSS
3 commenti
catepol
12 gennaio 2009 alle 17:13
ora lo provo ma dubito (perchè immagino, come già per altri modi di fare backup, che twitter limiti il numero di entry)
kawakumi
12 gennaio 2009 alle 17:16
@catepol: penso anch’io… ma facce sapè (tieni conto che ho letto in giro che può metterci anche molto tempo ad inviare il risultato…
)
senzastile
16 gennaio 2009 alle 11:06
Lo devo provareeeeeeeeeeeeeee! Grazie Kawa
Fammi sapere che ne pensi