…e purtroppo i Banner – quelli con la B maiuscola – sono una percentuale infinitamente bassa rispetto alla massa di banner con la b “piccola”.
C’è chi dice che il mezzo banner sia ormai superato, e in verità io sono abbastanza d’accordo con questa teoria…
Poi però ti capita di imbatterti in un banner come questo della Braille Foundation e pensi che se il mezzo è utilizzato in maniera intelligente e, soprattutto, creativa può servire eccome (provate a passare il mouse sul banner qui sotto e capirete che intendo).
“Leggere è un’altro modo di guardare il mondo. Braille Foundation”, questo quello che si “legge” “toccando” il banner…
I media planner e i puristi si staranno stracciando le vesti dicendo che un banner senza una reale call to action non ha senso, non è altro che tempo e soldi sprecati.
Non la penso così! Questo banner è riuscito a farmi emozionare e quindi credo abbia raggiunto il suo scopo.
Se il banner sociale teorizzato da Gianluca esistesse, credo che questo banner sarebbe linkato, likeato, shareato, addato, preferito etc da tantissime persone!
E voi, la pensate come me?
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Tags: Marketing Digitale, Riflessioni
3 commenti
Banner e banner, quando l'anima non esiste più | Think Creative
14 novembre 2008 alle 17:27
[...] fare un post di risposta all’argomento toccato da Kawakumi, che merita una [...]
Samuele
21 novembre 2008 alle 01:35
Dipende che obbiettivo si prefigge il banner.
Se devi fare contatti per il tuo negozio di popcorn metti una donna nuda, scrivi “vendo popcorn” e vedrai che il tuo banner porterà centinaia di visite. Poi magari solo una ‘vera’, ma il contatore sale.
Non mi funziona il link alla braille foundation!
kawakumi
21 novembre 2008 alle 09:24
Beh Samuele… lasciamelo dire ma questa è proprio una logica “old style”… Le centinaia di visitatori che arriveranno al tuo sito vedendo la donna nuda, non solo sono inutili e non compreranno il tuo popcorn, ma rimarranno anche delusi dal fatto che, non avendo trovato donne nude sul tuo sito, gli avrai fatto perdere tempo…
Se non faccio conversioni e faccio incakkiare la gente, poco importa che il contatore sia salito.
Il banner, come tutti i mezzi di comunicazione, contiene una “promessa”… il risultato dell’azione che si richiede all’utente non solo deve mantenere quella promessa, ma superarla!
Secondo me il banner della Braille Foundation (pur nella sua estrema particolarita) prometteva e superava…
P.S.: il link non funziona neanche a me… avranno problemi al sito… boh…
Fammi sapere che ne pensi