Friendfeed in Italia: ancora troppo di nicchia, ma…
…le nicchie non sempre sono un male.
FriendFeed non è Facebook e probabilmente (direi quasi sicuramente) non avrà mai la sua “esplosione all’italiana”, proprio perchè, a differenza del social network più di moda del momento, è uno strumento che nasce ed è pensato per chi ha una “vita digitale” al di sopra della media (in termini di tempo speso e “presenza” online).
Fatta questa dovuta premessa, scrivo questo post per sottolineare come FriendFeed, in Italia, stia cominciando comunque a conseguire risultati di tutto rispetto, anche in confronto a nazioni più “digital oriented” della nostra (vedi USA e UK).
In particolare, da qualche giorno sto studiando FriendFeed con l’obiettivo di rispondere a due domande:
- Quanto è “penetrato” come strumento in Italia
- Come viene utilizzato dagli italiani
QUANTO E’ USATO FRIENDFEED IN ITALIA?
Per rispondere alla prima domanda ho utilizzato vari strumenti forniti da MG (mamma Google): Google Trends e, soprattutto, Google Ad Planner.
FriendFeed, come anticipato nel titolo del post, è ancora uno strumento di nicchia, utilizzato per lo più da “blogger” e addetti ai lavori.
Non ricevendo, quindi, la stessa spinta di Facebook da parte del mainstream, è ovviamente in ritardo per Page Views e Unique Visitors rispetto agli USA ma, primo dato interessante, si piazza al 5° posto nel mondo ed è già avanti rispetto al Regno Unito e a tutte le altre nazioni europee:



Dato ancora più interessante è che l’Italia supera nettamente la media mondiale (compresi gli USA) in termini di Tempo Medio sul Sito (in secondi) e Media di Visite Per Utente:


Questi dati sono, come già detto, segno di un utilizzo massiccio da parte di una piccola nicchia.
La questione “nicchia” è in parte confermata dalle indicazioni provenienti da Google Trends for Website: i siti visitati da chi visita FriendFeed sono, infatti, quelli dei volti noti della blogosfera italiana:

COME E’ USATO FRIENDFEED IN ITALIA?
Per rispondere a questa domanda, purtroppo, gli strumenti a disposizione sono pochissimi (o almeno a me non ne vengono in mente, consigli sono graditissimi).
Ho provato a effettuare ricerche avanzate per siti utilizzando il motore di ricerca di FriendFeed, ma ha qualche problemino tecnico…
L’unica è riferirmi alle statistiche di utilizzo presenti nel pannello utente di FriendFeed (che riportano, però, solo le statistiche riferite ai miei friends):

Da tale pochezza di dati (che tra l’altro non conta l’attività di “likeing” e “commenting”) si possono comunque trarre alcune indicazioni.
In primo luogo, è evidente il netto utilizzo di FriendFeed – da parte dei miei friends (ed in proiezione degli utilizzatori italiani di FriendFeed) – come strumento passivo di diffusione di contenuti presenti su altri siti/blob/portali.
In secondo luogo, il principale sito a cui FriendFeed – anche grazie alla forte possibilità di integrazione dei due strumenti – sta “rubando” traffico è Twitter. Sempre più utenti sfruttano, infatti la possibilità di replicare ai twit tramite l’interfaccia di FriendFeed.
Meno di un quarto degli utenti, infine, utilizza FriendFeed in modo attivo, cioè per proporre link, immagini, testi direttamente tramite gli strumenti interni al sito.


4 novembre 2008 | AUTORE: 
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