Forum UGC 2009: Current e poco altro…
Ieri sera sono stato all’evento “User Generated Contents 2009 – Contenuti, pubblicità, forme partecipative” organizzato da Current nella splendida cornice della Casa del cinema di Roma.
Sottotitolo dell’evento (coniato assolutamente da me): la fiera dell’ovvietà e dell’autopromozione… Naturalmente fatta eccezione di alcuni che “salverò” nel prosieguo del post.
Evento iniziato con 40 minuti di classico ritardo alla romana, ad un orario già abbastanza scomodo (dalle 20 alle 23). Data la coincidenza con la cena, ci si poteva immagina almeno un aperitivo o un buffet… che invece era riservato a relatori e giornalisti accreditati. Ma questi sono dettagli di poco conto.
Ciò che contava era l’argomento di discussione ed è per quello che avevo deciso di partecipare all’evento, tra l’altro snobbato dai più, con poche persone presenti in sala (saremo stati una ottantina compresi i relatori e il team di Current).

Quello che più mi ha lasciato perplesso è stato che, ad un evento dichiaratamente per addetti ai lavori, si parlasse come se di fronte ci fosse una platea di gente estranea alle dinamiche del web e degli UGC.
Layla Pavone avrebbe dovuto parlare di “Pubblicità interattiva: conventional e unconventional – pregi e difetti“, ma si è limitata ad una panoramica molto generica (appunto per “non addetti”) sull’andamento dell’advertising online… Tra l’altro non ho ben capito (ma forse è dovuto ad un mio calo d’attenzione) perchè, nella slide dove si suddividevano i servizi dell’advertising online tra conventional e unconventional, nel box degli unconventional c’erano i motori di ricerca…

Federico Luperi di AdnKronos ha fatto uno spot autopromozionale per la propria azienda che non ha aggiunto nulla alla discussione…
Cristina Tagliabue, giornalista de IlSole24Ore, invitata a parlare di “Il valore della promozione, dalle affissioni al Guerrilla Marketing“, ha approfittato solo per fare un attacco al sistema dell’advertising in generale senza neanche accennare all’argomento che avrebbe dovuto trattare…
Fin qui le note dolenti, ma qualcosa di buono c’è stato…
A cominciare dall’intervento di Luca Sofri. Dopo aver espresso dubbi sul fatto che le aziende e i media coinvolgano gli utenti nella creazione dei contenuti semplicemente per compiacerli e “fare grandi numeri”, il blogger/giornalista ha allargato la sua riflessione alla situazione generale dell’informazione in Italia.
Due i punti salienti del suo discorso:
- i media sempre più spesso corrono dietro al volere degli utenti per compiacerli, dimenticando il vero valore dell’informazione (i “lati B” delle donnine stanno guadagnando per questo molto spazio nei principali portali di informazione)
- il fallimento dei blog italiani (rispetto ai molto più influenti americani) è colpa di tre soggetti: media tradizionali (che sono ancora ostili alla rete), blogger (che non volgiono assumersi responsabilità) e esperti dei vari settori (che non investono sul mezzo blog per diffondere le proprie opinioni).
A seguire l’intervento di Marco Pratellesi, direttore di Corriere.it. Dopo avere ammesso di aver calcato la mano con i “lati B” quest’estate solo per dimostrare ai suoi superiori che così facendo avrebbe raggiunto Repubblica.it in quanto a page views, il giornalista ha anche dichiarato che i media tradizionali sono ancora troppo importanti nel sistema d’informazione in Italia… Se non riportano loro una news, anche se proveniente da un blog importante, questa non giunge al mainstream… con i pro e i contro che questo potere comporta.
Penultimo intervento della serata, forse il più interessante di tutti, quello del prof. Ivan Montis che ha parlato in maniera egregia di “Modelli di business per gli UGC” lasciando nella mia mente spunti interessanti che esporrò in un post dedicato.

A chiudere la serata Tommaso Tessarolo, Direttore Programmi di Current, che ha illustrato le peculiarità del modello Current.
Se a qualcosa è servito questo appuntamento, personalmente è stato farmi conoscere meglio Current (che ammetto di aver ignorato fino ad oggi), e le novità di questo progetto che ancora fatica ad affermarsi nel mercato italiano, ma che è davvero interessante, dinamico e stimolante.

Ultima nota negativissima: la lunghezza degli interventi e l’orario scomodo hanno costretto il moderatore della serata, Mario Adinolfi, a chiudere in fretta e furia la stessa (giunti alle 22.50) “tagliando” la parte dedicata alle domande e alla discussione.
Che dire… Per un convegno sui contenuti generati dagli utenti, chiudere senza dare la parola a questi ultimi non è stata proprio la conclusione migliore.



17 ottobre 2008 

mi fa molto piacere leggere conferme a ciò che mi sono detta quando ho deciso di non venire. troppo spesso questi eventi si riduconoa d essere noiose enumerazioni di fenomeni che noi tutti consociamo anche troppo bene. Ti consiglio ivnece di seguire current, io sono una grnade appassionata sin dai primi giorni di vita del canale di sky, in community sono annfroz, magari aggiungimi!
Grazie per essere considerata una nota dolente.
@ Cristina Tagliabue: direi più che altro “stonata” e “fuori luogo”… “dolente” non mi pare proprio…