Nasce Codice Internet. E intanto le istituzioni attaccano…
Se ne parlava già da qualche giorno… Ieri è stato lanciato ufficialmente… Da un’idea di Marco Montemagno e Marco Antonio Masieri nasce Codice Internet.
Codice Internet in realtà è un progetto, che partirà a settembre 2008, per divulgare Internet, con eventi e iniziative in tutta Italia, ma è attiva da ieri una community su Ning dove ci si potrà confrontare sul progetto.
Non mancano i critici e gli scettici, ma mi sembra normale per un progetto del genere.
L’idea di “Codice Internet” è molto semplice: divulgare la Rete in Italia…
Portare Internet alle persone anziché aspettare che la gente venga in Internet.
Chi lavora in questo mondo sa purtroppo quanto ancora nel nostro Paese siamo indietro, quanta disinformazione ci sia ancora oggi sulle tematiche del Web (e della tecnologia in generale) e quanto ci sia bisogno di colmare un divario digitale.
C’è bisogno di fare qualcosa. Di fare qualcosa, ora.
Proprio in concomitanza con il lancio dell’iniziativa, ecco l’ennesimo “attacco istituzionale” alla rete e ai suoi più recenti sviluppi.
A sferrare il colpo è il Garante per la privacy Francesco Pizzetti che, nella Relazione Annuale al Parlamento,
mette in guardia dalle possibili insidie di Internet, puntando il dito sul rischio di derive che possono nascere soprattutto da YouTube e Social network; reti che si diffondono sempre di più e attraverso le quali si scambiano milioni di dati ma che i giovani usano con spensieratezza e inconsapevolezza.
Da notare anche il fatto che, mentre il Garante
annovera tra le insedie più temibili e non più solo futuribili, il diffondersi della cosiddetta “pubblicità comportamentale“, che utilizza la navigazione in Internet per inviare pubblicità mirata sulla base di gusti, interessi e comportamenti personali,
proprio oggi a Milano si svolgeva lo IAB Seminar 2008 e, tra le altre cose, era previsto un Focus sul Behavioural Targeting a cura di Yahoo!.
Ora, non so se Codice Internet risolverà il serio problema del cosiddetto digital divide (non in senso tecnico ma comportamentale) in Italia… ma almeno è un tentativo, no?


16 luglio 2008 