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	<title>Commenti a: No-l-ita&#8230; No&#8230; davvero&#8230; NO!</title>
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		<title>Di: BlogRassegna &#171; La Scatola di Pandora</title>
		<link>http://www.kawakumi.com/2007/09/28/no-l-ita-no-davvero-no/comment-page-1/#comment-119</link>
		<dc:creator>BlogRassegna &#171; La Scatola di Pandora</dc:creator>
		<pubDate>Sun, 30 Sep 2007 19:08:17 +0000</pubDate>
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		<description>[...] dove ci spingeremo? Interessante il post di kawakumi sull&#8217;ultima trovata di Oilviero [...]</description>
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		<title>Di: lillipizzana</title>
		<link>http://www.kawakumi.com/2007/09/28/no-l-ita-no-davvero-no/comment-page-1/#comment-114</link>
		<dc:creator>lillipizzana</dc:creator>
		<pubDate>Sat, 29 Sep 2007 14:46:15 +0000</pubDate>
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		<description>piu&#039; di due parole per la pubblicita&#039;della modella anoressica che sponsorizza il marchio &quot;Nolita&quot;. Marchio trendy-- creato da un italiano gozzovigliante incrociato a Ny--Nolita, il nuovo quartiere &quot;cool&quot;e cosi&#039;chiamato dall&#039;acronimo; &quot;NOrth of LIttle ITAly&quot; = Nolita. 

La campagna? La trovo oscena--nel vero senso della parola di &quot;eccessivamente&quot; in scena. Un genere che il nostro pare prediligere nei suoi momenti di struggente creativita&#039;. Che Toscani si permetta di sfruttare e mercificare nel modo piu&#039; abbietto le tragedie umane contemporanee e&#039; non solo disdicevole, ma dovrebbe essere perseguito a norma di legge, o perlomeno dare adito a &quot;class action suits&quot; da milioni di euro (come negli USA) da parte degli interessati, le loro famiglie e gli enti umanitari di supporto a tali devastanti malattie. Vorrei ricordare anche un&#039; altra geniale creazione del nostro orgoglio nazionale. Si tratta della campagna Benetton inizio anni &#039;90 in cui troneggiava una foto in bianco e nero incorniciata da sfondo nero. La foto e&#039; naturalmente in B N, che tradizionalmente si addice a contenuti tragici e/o truculenti--dai reportage di guerra alla tortura cinese dei mille pezzi-- e ritraeva un malato terminale di AIDS, pelle e ossa, genitori a fianco. Sotto, nella cornice nera, in bianco, il numero verde per ordinare gratis il catalogo di Benetton.

Ora non e&#039; chiaro se Toscani sia talmente impervio di meningi da non capire quello che sta facendo, o cosi&#039; cinico e pronto ad asservire tragedie che affliggono l&#039;umanita&#039; a coloro che venderanno maglioncini a pochi. Maglioncini peraltro a sovrapprezzo, visto che in media, in qualsiasi prodotto di consumo il 70% va ai costi di pubblicita&#039; e marketing. Non ho mai sentito peraltro che Toscani--uno dei fotografi pubblicitari piu pagati al mondo-- abbia almeno devoluto una parte dei suoi introiti alle associazioni che assistono questi malati.

Tornando ai capolavori &quot;di impegno sociale&quot; toscaneschi (speriamo che il toscanismo non dilaghi come tutti gli -ismi della storia), visto che gli stilemi del tragico lui li conosce bene--il bianco e nero e la specificita&#039; del soggetto fotografato; i.e. una persona che soffre--il tutto pare indicare che Toscani queste cose le sa e scaltramente le sfrutta mercificando tragedie per vendere prodotti di consumo possibilmente a gente sana.

Il cinico annientamento del significato tragico di queste immagini lascia solo questo macabro significante che non significa niente. Significante puro e fluttuante con impatto visivo come si conviene all&#039;economia tipica della pubblicita&#039; e privato cosi&#039; del suo significato tragico. Altro che &quot;presa di coscienza su questa terribile malattia&quot;! e tutte le altre cazzate che spara Toscani con la sua tipica pompa pseudo-intellettuale, auto- incensante le sue &quot;opere d&#039;arte&quot; nate da colpi di genio creativo (ma che qualcuno almeno gli impedisca di parlare!!!) e tutti gli eco degli &quot;esperti sociologi&quot; imbecilli o scaltri che siano. Tutte stronzate di una banalita&#039;, sentimentalismo e bigotteria veramente sbigottanti. E considerando che il grande pubblico affida la propria opinione e decodifica della realta&#039; a tali media, eminenze della critica e letteratura divulgativa imperanti nella nostra societa&#039;, tutto il mondo, ignaro dell&#039;ignobile operazione, applaudira&#039; Toscani per il suo &quot;impegno sociale&quot;...

Ecco come siamo messi. Un altro spettacolare colpo di coda della post-modernita&#039;, che sembra non esaurirsi mai ma riprodursi per endogenesi e mutare come un virus bastardo e impossibile da combattere.</description>
		<content:encoded><![CDATA[<p>piu&#8217; di due parole per la pubblicita&#8217;della modella anoressica che sponsorizza il marchio &#8220;Nolita&#8221;. Marchio trendy&#8211; creato da un italiano gozzovigliante incrociato a Ny&#8211;Nolita, il nuovo quartiere &#8220;cool&#8221;e cosi&#8217;chiamato dall&#8217;acronimo; &#8220;NOrth of LIttle ITAly&#8221; = Nolita. </p>
<p>La campagna? La trovo oscena&#8211;nel vero senso della parola di &#8220;eccessivamente&#8221; in scena. Un genere che il nostro pare prediligere nei suoi momenti di struggente creativita&#8217;. Che Toscani si permetta di sfruttare e mercificare nel modo piu&#8217; abbietto le tragedie umane contemporanee e&#8217; non solo disdicevole, ma dovrebbe essere perseguito a norma di legge, o perlomeno dare adito a &#8220;class action suits&#8221; da milioni di euro (come negli USA) da parte degli interessati, le loro famiglie e gli enti umanitari di supporto a tali devastanti malattie. Vorrei ricordare anche un&#8217; altra geniale creazione del nostro orgoglio nazionale. Si tratta della campagna Benetton inizio anni &#8216;90 in cui troneggiava una foto in bianco e nero incorniciata da sfondo nero. La foto e&#8217; naturalmente in B N, che tradizionalmente si addice a contenuti tragici e/o truculenti&#8211;dai reportage di guerra alla tortura cinese dei mille pezzi&#8211; e ritraeva un malato terminale di AIDS, pelle e ossa, genitori a fianco. Sotto, nella cornice nera, in bianco, il numero verde per ordinare gratis il catalogo di Benetton.</p>
<p>Ora non e&#8217; chiaro se Toscani sia talmente impervio di meningi da non capire quello che sta facendo, o cosi&#8217; cinico e pronto ad asservire tragedie che affliggono l&#8217;umanita&#8217; a coloro che venderanno maglioncini a pochi. Maglioncini peraltro a sovrapprezzo, visto che in media, in qualsiasi prodotto di consumo il 70% va ai costi di pubblicita&#8217; e marketing. Non ho mai sentito peraltro che Toscani&#8211;uno dei fotografi pubblicitari piu pagati al mondo&#8211; abbia almeno devoluto una parte dei suoi introiti alle associazioni che assistono questi malati.</p>
<p>Tornando ai capolavori &#8220;di impegno sociale&#8221; toscaneschi (speriamo che il toscanismo non dilaghi come tutti gli -ismi della storia), visto che gli stilemi del tragico lui li conosce bene&#8211;il bianco e nero e la specificita&#8217; del soggetto fotografato; i.e. una persona che soffre&#8211;il tutto pare indicare che Toscani queste cose le sa e scaltramente le sfrutta mercificando tragedie per vendere prodotti di consumo possibilmente a gente sana.</p>
<p>Il cinico annientamento del significato tragico di queste immagini lascia solo questo macabro significante che non significa niente. Significante puro e fluttuante con impatto visivo come si conviene all&#8217;economia tipica della pubblicita&#8217; e privato cosi&#8217; del suo significato tragico. Altro che &#8220;presa di coscienza su questa terribile malattia&#8221;! e tutte le altre cazzate che spara Toscani con la sua tipica pompa pseudo-intellettuale, auto- incensante le sue &#8220;opere d&#8217;arte&#8221; nate da colpi di genio creativo (ma che qualcuno almeno gli impedisca di parlare!!!) e tutti gli eco degli &#8220;esperti sociologi&#8221; imbecilli o scaltri che siano. Tutte stronzate di una banalita&#8217;, sentimentalismo e bigotteria veramente sbigottanti. E considerando che il grande pubblico affida la propria opinione e decodifica della realta&#8217; a tali media, eminenze della critica e letteratura divulgativa imperanti nella nostra societa&#8217;, tutto il mondo, ignaro dell&#8217;ignobile operazione, applaudira&#8217; Toscani per il suo &#8220;impegno sociale&#8221;&#8230;</p>
<p>Ecco come siamo messi. Un altro spettacolare colpo di coda della post-modernita&#8217;, che sembra non esaurirsi mai ma riprodursi per endogenesi e mutare come un virus bastardo e impossibile da combattere.</p>
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